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di AFAM Foligno

FORZA, BENESSERE E BELLEZZA.

Sveglia l’intestino: combatti la stitichezza! ________________________________________________________

Quando l’intestino si “addormenta” e viene meno la sua regolare puntualità, è possibile che si verifichino episodi di stitichezza che possono causare senso di gonfiore, tensione addominale, irritabilità. Si calcola che circa il 10-15% della popolazione ne soffra, in modo particolare il sesso femminile a causa delle cicliche variazioni ormonali in periodo postpuberale e menopausale. In gravidanza la stipsi è uno dei disturbi più frequentemente denunciati: la pressione esercitata dal feto sullo stomaco e sull’intestino può produrre disturbi digestivi e intestinali con riduzione della peristalsi e formazione di gas. La causa principale di stipsi è una alterazione della motilità intestinale; alcune patologie quali diabete, ipotiroidismo, diverticolosi, sindrome del colon irritabile possono favorire la sua insorgenza, così come la sedentarietà e all’opposto lo stile frenetico della vita, che non sempre permette pasti regolari e completi, ma solo rapidi spuntini. Invece la stipsi iatrogena è quella causata dall’assunzione di farmaci quali antidepressivi triciclici, analgesici, antiacidi e lassativi usati a lungo. Lo sforzo nell’evacuazione può dare origine a ristagno venoso che a lungo andare conduce alla formazione di emorroidi; il timore della sofferenza nell’evacuazione può portare chi ne soffre a rimandare le successive evacuazioni con conseguente indurimento delle feci. Il modo più efficace per contrastare la stipsi consiste in un’educazione dietetica e comportamentale che deve incominciare fin dalla prima colazione: assumere almeno una porzione di frutta e verdura ad ogni pasto, cruda o cotta preferibilmente lessata o cucinata al vapore, aggiungere un cucchiaio di olio di oliva crudo che ammorbidisce le feci, a cena includere un piatto in brodo o un minestrone di verdure anche passato, aumentare l’apporto di liquidi ad almeno 1,5-2 litri al giorno bevendo non solo acqua, ma anche tisane, per esempio di malva alla sera che rappresenta un’ottima fonte di mucillagini le quali, grazie all’effetto gel rendono più soffici le feci o di finocchio e cumino che assorbono il gonfiore; svolgere quotidianamente un po' di attività fisica, abituarsi a rispettare gli orari dell’intestino cercando, quando compare lo stimolo, di non reprimerlo o rimandarlo. Nelle situazioni più ostinate è consigliabile consultare il medico per l’eventuale prescrizione di lassativi.

Dott.ssa Rubina Turrioni Farmacista - AFAM N. 5

 

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