In Africa per aiutare gli ultimi: il viaggio di Ivana e Valter

La coppia di folignati è in partenza per il Kenya, dove trascorrerà tre settimane. L'intervista: “Cercheremo di dare una mano alla comunità locale”

Ivana Donati

“Chissà se il mal d’Africa colpirà anche me?”. Se lo chiede la folignate Ivana Donati che la sera di martedì 13 febbraio, insieme al compagno Valter Fabio Filippetti, partirà alla volta del Kenya. Ad attenderli non saranno resort o alberghi di lusso, ma un piccolo villaggio, quello di Mamba Tumaini vicino alla città di Kikambala nella contea di Kilifi. Lì dove, da qualche anno, abita un’altra folignate, Naomi Vernaccia, insieme alla sua famiglia (leggi qui). “Saremo ospiti di Naomi - racconta Ivana - in questo piccolissimo e poverissimo villaggio che sorge tra le città di Mombasa e Malindi. E lì cercheremo di dare una mano alla comunità locale. Io mi occuperò dei più piccoli insieme a Naomi - prosegue - Valter, invece, darà una mano a sistemare le capanne in cui queste mamme e questi papà vivono insieme ai loro bambini”. Insomma, un viaggio pensato per fare qualcosa per gli altri. “Ho sempre sognato di andare in Africa o in America del Sud, lì dove ci sono gli ultimi degli ultimi, per portare il mio aiuto. E’ vero, anche in Italia c’è tantissima gente che ha bisogno, ma nel nostro Paese la situazione è diversa. In Africa la gente non ha cibo e non ha la possibilità, ad esempio, di accedere ad un sistema sanitario pubblico come avviene da noi. Sono una laica - racconta Ivana Donati - ma, come i cattolici, anche io penso che siamo tutti fratelli e che non ci sono poveri di serie A o di serie B”. Da qui, dunque, la decisione di partire e trascorrere tre settimane in Africa. “Prima, tra il lavoro e la famiglia, mi era stato impossibile organizzare un viaggio del genere. Poi, con la pensione ho capito che era arrivato il momento giusto per affrontare questo viaggio. Insieme al mio compagno, raggiungerò Naomi che, dopo aver sposato un uomo di origini keniote, ha deciso di lasciare Sant’Eraclio per trasferirsi in Africa, in questo villaggio in cui non c’era niente e in cui ha iniziato a realizzare tante piccole grandi cose, come la biblioteca, un asilo ed anche un pozzo, grazie anche al contributo di tanti folignati che con donazioni ed adozioni a distanza stanno dando vita a questa comunità”. Che tipo di esperienza sarà, Ivana e Valter non lo sanno. Ma a poche ore dalla partenza una certezza ce l’hanno. “Sappiamo che questo nostro gesto è solo una goccia nell’oceano - sottolinea Ivana - ma sappiamo anche che ognuno di noi può fare qualcosa. Ed anche se magari le cose non cambieranno mai - conclude -, sarà stato e sarà sempre comunque giusto provarci”.

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di Maria Tripepi

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