L'allegria del Carnevale di Sant'Eraclio per ricordare Deborah: “Lei avrebbe voluto così”

Domenica prima sfilata dei carri allegorici per le vie del paese. L'organizzazione prevede una raccolta fondi per sostenere la fondazione che nascerà nel nome della mamma scomparsa

Il Carnevale di Sant'Eraclio, 9 febbraio 2020

La prima domenica del Carnevale di Sant'Eraclio è trascorsa tra colori, carri allegorici, musica e coriandoli. Una kermesse, quella della popolosa frazione folignate, che ha da sempre il potere di avvicinare grandi e piccini all'insegna del divertimento e delle emozioni. Tradizione rispettata. Sì, perché ieri a Sant'Eraclio si respirava un'atmosfera di festa nella quale, tra l'altro, si sono perfettamente calate le immancabili realizzazioni mobili dei mastri cartapestai. Sei carri allegorici creati con ferro, carta e polistirolo che, quest'anno, hanno deciso di strizzare l'occhio all'attualità. Ecco allora sfilare, tra gli altri, il carro di Greta Thunberg che condanna l'inquinamento, quello della Sirenetta che biasima chi getta plastica in mare, e poi ancora quello di Albert Einstein che simboleggia la lotta all'ignoranza. Oltre a questi, spazio poi ad Aladino ed il suo tappeto volante, ai cowboy del far west e ad imponenti creature mitologiche. Da segnalare anche l'esibizione musicale della marching band del Gruppo sbandieratori e musici “Città di Foligno” e quella danzante dell'Academy Circus. Una giornata di festa, insomma, ma all'insegna del ricordo di Deborah Bonucci. Prima del taglio del nastro, infatti, il presidente del Carnevale dei Ragazzi e la comunità di Sant'Eraclio tutta, hanno voluto omaggiare la mamma coraggio – scomparsa pochi giorni fa – con un minuto di silenzio. Una battaglia, quella della giovane madre folignate, che continua, nonostante tutto. “Sant'Eraclio ha deciso, in totale accordo con la famiglia, - ha dichiarato il presidente Bonifazi – di portare avanti un'iniziativa che è espressione della volontà di Deborah. Il Carnevale di Sant'Eraclio – ha poi spiegato – promuoverà, durante la festa finale, una raccolta fondi destinata alla lotta contro i tumori. I proventi saranno devoluti – ha, quindi, concluso – alla fondazione che Marco, il marito di Deborah, intende creare nel giro di poco tempo”. Insomma, una domenica di forti emozioni. Una comunità che si è stretta nel divertimento del periodo più pazzo dell'anno e nel ricordo di una sua concittadina che ha lottato fino alla fine. Prossimi appuntamenti, domenica 16 e domenica 23 febbraio.

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di Matteo Castellano

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