Avis Foligno, domenica porte aperte all'ospedale per donare il sangue

L'iniziativa in concomitanza con il Giubileo dei donatori. E sui numeri interviene il presidente Morbidoni: “Abbiamo bloccato il calo, ora bisogna ripartire”

Una pubblicità dell'Avis

Apertura straordinaria per il centro trasfusionale del San Giovanni Battista di Foligno. In occasione del Giubileo dei donatori di sangue, che ricorrerà sabato 20 febbraio quando in piazza San Pietro a Roma si terrà l'udienza di papa Francesco, la direzione sanitaria dell'Usl Umbria 2 ha accolto la richiesta dell'Avis. In forma del tutto eccezionale, quindi, il Sit dell'ospedale folignate terrà le porte aperte anche domenica 21 febbraio dalle 8 alle 11. “In questo modo – ha commentato il presidente dell'Avis di Foligno, Gino Morbidoni – i nostri soci saranno liberi da tutti gli impegni che potrebbero avere durante la settimana e potranno avere un'occasione in più per donare”. Un'iniziativa, quella messa in campo per il Giubileo dei donatori, che si iscrive all'intero del percorso intrapreso dalla sede folignate di via dei Molini e che ha portato a frenare il calo in termini di donazioni. “Dopo due anni in cui siamo stati fortemente penalizzati – ha detto al riguardo Gino Morbidoni – siamo riusciti a bloccare il trend negativo ed ora stiamo lavorando per invertire la tendenza”. I NUMERI - I dati riportati dall'Avis parlano infatti di un calo di 500 donazioni tra il 2013 e il 2014 rispetto alle 4200 del 2011. Per quanto riguarda gli ultimi dodici mesi, i numeri parlano di 3704 donazioni, nove in più dell'anno precedente. In aumento, anche se in maniera più consistente, le plasmaferesi passate da 157 a 212. E dal bilancio stilato a fine anno, buone notizie arrivano pure dal fronte dei nuovi iscritti. In questo caso il dato è stato di 208 nuovi soci nel 2014 e 224 nell'ultimo anno di cui 51 stranieri, alcuni dei quali provenienti dalla comunità islamica con cui l'Avis da qualche tempo ha avviato un progetto di collaborazione. Andando ad esaminare il dato, emerge come 140 dei nuovi soci siano uomini e 84 donne, con un'età media di 42 anni. Per quanto riguarda, invece, il numero totale degli iscritti si attesta su 2570, 34 in più del precedente anno. Di questi, circa 300 sono over 55. Insomma, seppur ancora distanti da un quadro roseo come quello di qualche anno fa, quando Foligno si presentava come un vero e proprio fiore all'occhiello in Umbria per ciò che riguarda la donazione di sangue, sembra che si sia riusciti a tornare sulla strada giusta. “Bisogna cercare di ampliare sempre di più il numero dei donatori – ha quindi spiegato il presidente Morbidoni –. È in questa direzione che ci stiamo muovendo e i dati lo dimostrano, visto che il numero degli iscritti nel corso degli anni è sempre andato crescendo. Ora – ha proseguito - bisogna però tornare anche a sensibilizzare chi già dona, fare in modo cioè che i soci donino con più costanza. Se lo facessero tutti almeno due volte l’anno, avremmo le stesse cifre del passato”. Dal numero uno di via Molini è quindi arrivato un appello a tutta la città, anche perché ha dichiarato “in futuro il problema della donazione si farà più stringente, dal momento che la popolazione sta invecchiando e ci sarà sempre più gente che avrà bisogno di sangue”. Una considerazione che deve far riflettere, anche alla luce della diminuzione delle nascite. LE INIZIATIVE - Intanto l'attività dell'Avis va avanti e sono diversi gli eventi in agenda. Il 27 febbraio prossimo si terrà infatti l'annuale assemblea dei soci, in programma alle 15 nella sede dell'associazione in via dei Molini, mentre per l'8 maggio è in calendario la festa del donatore. Un appuntamento che torna puntuale anche quest'anno e nel corso del quale verranno consegnate le benemerenze ad alcuni soci per le donazioni effettuate.  

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di Maria Tripepi

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