Colfiorito, il 2018 anno della consacrazione. In 6mila alla scoperta del Parco

Tracciato il bilancio di 365 giorni di attività. Conservazione e manutenzione dell'ambiente i temi principali per il prossimo futuro: “La nuova Ss77 si è rivelata una risorsa”

La draga e la Palude di Colfiorito innevate

Seimila. E' il numero delle presenze fatte registrare nel 2018 dal Parco regionale di Colfiorito. Un numero in linea con quello del 2017 e che conferma l'ottimo trend imboccato da quelle che sono le principali attrazioni degli altopiani Plestini. L'anno appena concluso ha visto arrivare a Colfiorito 5882 persone tra Museo naturalistico, didattica, eventi e attività di vario tipo. Senza dimenticare tutti coloro che hanno scelto la montagna di Foligno ma che non sono passati attraverso i servizi offerti dal Parco. A trainare l'altopiano sono state soprattutto le visite al Museo naturalistico, che hanno fatto registrare un incremento di quasi l'8%. Dato a maggior ragione positivo visto che la struttura nei mesi di giugno e luglio è rimasta chiusa per problemi di carattere amministrativo. Ruolo importante, oltre al grande impegno degli addetti comunali, ha giocato anche l'associazione Gmp Gaia, che ha curato le aperture festive e prefestive nei mesi che vanno da agosto e dicembre. In crescita del 7% le attività didattiche ambientali curate dal Centro di educazione ambientale (Cea) e del Museo archeologico di Colfiorito. “Questi numeri – commenta Paolo Gubbini, consigliere comunale con delega al Parco – non sono casuali, ma la sintesi di un grande lavoro svolto in questi ultimi anni in collaborazione con diverse associazioni”. L'impegno ha portato anche alla sistemazione dei sentieri e alla realizzazione di una specifica Carta. Materiale al quale da pochi mesi si affianca anche il portale web “Guida77” realizzato dalla Fondazione Carifol. Ad aumentare l'attrattività della frazione sono stati anche i servizi messi a disposizione. Dal trasporto pubblico alla Wi-fi. A giocare un ruolo determinante anche la nuova Ss77. “Tutti pensavano che la superstrada avrebbe portato ad un impoverimento della nostra montagna – sottolinea il sindaco Nando Mismetti – ed invece la Valdichienti si è dimostrata una risorsa”. A testimonianza di ciò i luoghi di provenienza dei visitatori. Da Fano a Macerata, passando per Ancona, Spoleto e Perugia. Nel fine settimana le presenze aumentano del 30% rispetto agli altri giorni. GLI EVENTI – Nel 2018 da segnalare anche due grandi eventi organizzati a Colfiorito. Il Campionato nazionale di marcia alpina di regolarità della Fie e la Fulginiumarathon. Oltre 600 le presenze per quest'ultima, grazie anche alla collaborazione tra Cai di Foligno, Fie Valle umbra trekking, Orme Camminare liberi, Fie Bagnara-Nocera Umbra e con il supporto dello staff del Parco di Colfiorito e del Comune. IL FUTURO – Gli addetti del Parco guardano però al futuro, con un obiettivo chiaro. “La conservazione e manutenzione dell'ambiente deve essere una priorità – spiega la responsabile Biancarita Eleuteri -. L'adozione dei nuovi Piani sarà un tema oneroso ma necessario sotto tutti i punti di vista”. Particolare attenzione dovrà essere posta al monitoraggio scientifico dell'ambiente, che ora vede nella palude la presenza di nuovi uccelli come i cormorani. Tra le problematiche, una vera e propria “invasione” da parte dei cinghiali che creano danni e disagi. Con i soldi derivanti dal Psr, il Comune metterà in piedi diversi progetti importanti tra Capodacqua, Rasiglia, Pale, Colfiorito, Scopoli e Sassovivo. I 600mila euro provenienti dalla Quadrilatero per compensazione ambientale post Ss77 verranno tutti impiegati per Colfiorito. IL DUEMILADICIANNOVE – L'anno appena iniziato porterà con sé la seconda edizione della Fulginiumarathon (5 maggio), per la quale si prevedono ancor più presenze. Il 26 maggio c'è la Festa dei boschi, ed altri importanti iniziative come la Giornata del camminare in programma ad ottobre.

Eleuteri, Mismetti e Gubbini presentano il bilancio 2018 del Parco di Colfiorito

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Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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