Colfiorito, una mostra fotografica racconta la vita dei suoi abitanti

Tutto è partito dal racconto dei "patatari" per poi allargarsi ad altri personaggi della frazione montana folignate. Domani la presentazione di "Raccontando Colfiorito"

Un frame del video "Raccontando Colfiorito"

Volgarmente vengono chiamati “patatari”. Ma il loro è un lavoro che salvaguarda e protegge un prezioso frutto della terra, la patata rossa di Colfiorito. La loro vita e le loro fatiche sono raccolte nel progetto “Raccontando Colfiorito”. La presentazione è in programma per sabato 15 luglio alle 17 nella Sala della Memoria del Museo naturalistico del Parco di Colfiorito. “L'idea – spiegano gli autori del progetto - era quella di poter raccontare di un lavoro che sta ormai scomparendo a causa della recente modifica dell’originario tracciato della statale, che, nel tempo, ha ridisegnato i legami commerciali tra le Marche e la stessa Umbria. In realtà, andando avanti col progetto, ci si è poi accorti che Colfiorito non è solo sinonimo di patate e patatari ma è, soprattutto – proseguono - un territorio zeppo di storie, di aziende e di personaggi che non possono non esser raccontati”. Oltre alla macchina fotografica quindi, sono stati realizzati dei video con la collaborazione di Alberto D'Agostino. Con il progetto "Raccontando Colfiorito", il Club L’Altritalia di Montegranaro vuole dar voce a questo territorio, alle sue storie e ai suoi personaggi, attraverso la realizzazione di una mostra fotografica e di un documentario che raccoglie le diverse voci di Colfiorito. Un video-racconto ma, anche, un reportage fotografico "sulla strada" e tra la gente. Un racconto corale per immagini alla continua ricerca delle sue diverse anime. Il progetto "Raccontando Colfiorito", con le interviste di Samuele Baccifava, le fotografie di Gianfranco Mancini ed il montaggio e la regia di Alberto D'Agostino, è sostenuto dal consigliere del comune di Foligno delegato per il Parco di Colfiorito, Paolo Gubbini. La mostra fotografica con gli scatti di Gianfranco Mancini verrà allestita presso la sala della Memoria del Parco e potrà essere visitata gratuitamente per tutto il periodo estivo.

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di Redazione

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