Confesercenti tranquillizza i folignati: “Giovedì accenderemo le luminarie”

La presidente territoriale Cristiana Mariani ha replicato alle tante polemiche scoppiate negli ultimi giorni soprattutto sui social network. Brillerà anche l'albero di largo Carducci

L'albero di Natale spento

Stesso posto, stessa storia. Come ogni anno, infatti, anche in questo 2017 la questione delle luminarie natalizie ha acceso il dibattito a Foligno. Ma a placarlo ci ha pensato, ancora una volta, la presidente territoriale di Confesercenti, Cristiana Mariani, che ha così allontanato lo spettro di un Natale senza le tradizionali che, si sa, rendono ancora più magico il mese di dicembre. “La città di Foligno - ha detto a questo proposito la numero uno di viale Mezzetti - anche quest’anno, come da tradizione, avrà le sue luminarie ed il classico albero di Natale”. La situazione, dunque, secondo quanto affermato dalla presidente di Confesercenti non solo è sotto controllo, ma si sta lavorando perché la città si immerga nelle atmosfere natalizie quanto prima. Anzi, a dirla tutta, il giorno dell’accensione delle luminarie e dell’albero è già stato fissato. La data cerchiata in rosso è quella di giovedì 7 dicembre. Alle 17.30 sarà infatti lo stesso sindaco ad accendere il grande albero che sorge proprio di fronte la sede del palazzo comunale. Contemporaneamente si accenderanno anche le luminarie installate nelle principali vie del centro storico di Foligno. E per mettere a tacere ogni dubbio e dare una risposta esaustiva alle tante affermazioni che si sono registrate negli ultimi giorni - a cominciare da quelle pubblicate in quella piazza virtuale che pare aver ormai sostituito definitivamente ed inevitabilmente la centralissima piazza della Repubblica - Cristiana Mariani è intervenuta anche sulle transenne che circondano l’albero di largo Carducci. “Gli anni precedenti avevamo realizzato un’apposita struttura in legno come recinzione, dando anche un tocco di stile in più al contesto – ha spiegato al riguardo –. Ma l’area - ha aggiunto - viene considerata a tutti gli effetti un cantiere e pertanto siamo obbligati, dalle normative, ad utilizzare le transenne standard adatte allo scopo. Si tratta - ha concluso Cristiana Mariani - di rispettare la legge, non è certo mancanza di volontà né tantomeno di fantasia”.

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di Redazione

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