Covid, contagi in crescita in Umbria: a Foligno l’incidenza è tra le più alte

Con 760 casi per 100mila abitanti, il distretto della città della Quintana è secondo solo a quello di Assisi. Inaumento anche l'RDt e la pressione sugli ospedali

L'incidenza settimanale (20-26 giugno) nei distretti dell'Umbria

In Umbria, curva epidemica e media mobile a sette giorni mostrano un trend in aumento. A certificarlo è il report di aggiornamento settimanale sulla diffusione del Covid elaborato dal Nucleo epidemiologico regionale. Dati snocciolati dall’assessore alla Salute, Luca Coletto, che stimano, al 28 giugno, un’incidenza settimanale mobile per 100mila abitanti pari a 823. In aumento pure l’RDt sulle diagnosi calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a sette, arrivato a 1,51. Numeri alla mano, cresce pure l’incidenza settimanale mobile in tutte le classi di età. In particolare, quella più elevata si è riscontrata nella fascia 45-64 anni, mentre la più bassa nella 3-5 anni. Rispetto, poi, alla settimana precedente, è aumentata anche la pressione sugli ospedali umbri. Al 28 giugno, infatti, i ricoveri in area medica erano 157 ed uno in terapia intensiva. Attualmente sono invece 180 i pazienti ricoverati, di cui 5 area critica. Due i decessi registrati inoltre nella settimana che va dal 20 al 26 giugno, durante la quale, in tutti i distretti sanitari, è stata rilevata un’incidenza inferiore a mille casi per 100mila abitanti. Non bene Foligno con un valore di 760, dietro soltanto ad Assisi con 773. Distretto folignate che, quindi, fa peggio anche di quello perugino e di Terni, con incidenze rispettivamente di 736 e 584 casi per 100mila abitanti.

“L’aumento dei contagi in Umbria – ha spiegato l’assessore Coletto – è in linea con la tendenza che si sta riscontrando in tutto il Paese e deriva dal fatto che la variante Omicron 5 ha un tasso di infezione 6 volte più alto dell’influenza stagionale. E anche se la gravità dei sintomi non è alta – ha sottolineato -, nelle persone fragili o immunocompromesse e per gli over 80 i sintomi possono essere importanti, tanto da richiedere l’ospedalizzazione”. Coletto, tra le altre cose, ha posto l’accento sull’importanza nei soggetti a rischio delle terapie precoci, con anticorpi monoclonali o antivirali orali, entro cinque giorni dall’esordio dei sintomi. Così come ha evidenziato la crucialità della seconda dose booster per soggetti fragili ed over 80. “A tal proposito – ha reso noto l’assessore - è stata inviata una nota ai distretti per inserirli nella programmazione attiva della somministrazione che andrà prodotta entro il mese di luglio”.

Sempre stando a quanto riferito da Coletto, è stata prorogata l'attività del Nucleo epidemiologico regionale e del Comitato tecnico scientifico regionale. Non solo, fino a dicembre resteranno attive anche le Unità di continuità assistenziale. E poi ancora, sono state prorogate le disposizioni della Drg 309 del 1° aprile scorso sul conferimento di incarichi di emergenza sanitaria territoriale di 38 ore settimanali ai medici che frequentano il corso di formazione specifica in medicina generale non ancora terminato. Il 30 giugno, ricordiamo infine, è terminato l’incarico a titolo gratuito di commissario Covid di Massimo D’Angelo: le funzioni, a partire da oggi, sono confluite nei servizi della Direzione regionale Salute e welfare.

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di Matteo Castellano

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