Covid, incidenza sempre in calo in Umbria. Più alta nella fascia tra i 3 e i 5 anni

In tutti i distretti meno di 100 casi su 100mila abitanti. Nessun contagio in Valnerina nell’ultima settimana, in leggero rialzo il Folignate

L'incidenza settimanale nei distretti umbri aggiornata al 5 ottobre

Passa da 38 a 27 casi Covid su 100mila abitanti l’incidenza settimanale mobile registrata in Umbria. Il dato fa riferimento al 5 ottobre scorso e rileva un trend in diminuzione dell’andamento epidemiologico, in linea con quello del resto d’Italia. Dallo studio, elaborato come ogni settimana dalla Regione, emerge inoltre un valore dell’RDt sulle diagnosi, calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a 7 giorni, dello 0,71 in calo dunque rispetto allo 0,78 del bollettino precedente.

Andando ad analizzare la situazione per fasce d’età, quella in cui si registra una maggiore distribuzione dei contagi riguarda sempre i più giovani, anche se con valori più bassi rispetto alla scorsa settimana. Entrando nel dettaglio dei numeri, l’incidenza per 100mila abitanti più elevata si riscontra tra i 3 e i 5 anni.

Per quanto riguarda, invece, il quadro relativo ai distretti, su tutti il dato è inferiore ai 100 positivi su 100mila abitanti. Da evidenziare la situazione in Valnerina, dove nell’ultima settimana non si sono registrati casi Covid. In leggero aumento, invece, i numeri a Foligno, dove nel giro di sette giorni si è passati da 40 a 70 contagi su 100mila abitanti. Sopra i 50 casi anche Orvieto. Il dato è di 72 cittadini positivi al Coronavirus ogni 100mila abitanti, in calo però rispetto all’ultimo report dov’era stata segnalata un’incidenza di 92 casi ogni 100mila abitanti.

Restano costanti gli indicatori di gravità. Anche su questo fronte il Cuore verde d’Italia fa registrare dati in linea con quelli nazionali. Al 5 ottobre scorso risultavano ospedalizzate 50 persone positive al virus, di cui sei in terapia intensiva, in leggero aumento rispetto ai sette giorni precedenti. I decessi registrati tra il 27 settembre e il 5 ottobre sono stati tre, la metà di quelli che si erano avuti nell’arco della scorsa settimana.

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di Redazione

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