Covid, in Umbria curva epidemica in diminuzione e cala l’incidenza nei distretti

L’ultimo report del Nucleo epidemiologico regionale fa segnare un RDt sulle diagnosi di 0,71. L’assessore Coletto: “Quasi 3 milioni di euro per i gestori di strutture sociosanitarie”

Analisi in laboratorio (Photo by ThisisEngineering RAEng on Unsplash)

Curva epidemica in diminuzione rispetto alle settimane precedenti nel Cuore verde d’Italia. È quanto si apprende dal report elaborato dal nucleo epidemiologico della Regione Umbria sull’andamento dei contagi da Covid-19, lo stesso che fotografa anche un trend al ribasso per ciò che concerne la media mobile a sette giorni. Al 15 febbraio, l’incidenza settimanale mobile per 100mila abitanti si attesta a 768 e l’RDt sulle diagnosi calcolato per gli ultimi quattordici giorni con media mobile a sette scende fino al valore di 0,71. 

Dati di palazzo Donini alla mano, anche l’andamento regionale dell’incidenza settimanale mobile per classi di età fa segnare per tutte un trend in leggera diminuzione. Tuttavia, nelle fasce di età tra i 2 e i 19 anni ed i 25 e i 44 si riscontrano ancora valori al di sopra di quello medio regionale.

Tassi di incidenza, poi, in discesa in tutti i distretti sanitari con solo quattro in cui si supera la soglia dei mille casi per 100mila abitanti: si tratta, nel dettaglio, di Orvieto, Narni-Amelia, Alto Chiascio ed Alto Tevere. E la maglia nera va proprio a quest’ultimo distretto con un’incidenza settimanale pari 1.143 casi per 100mila abitanti. Il dato più basso appartiene invece alla Valnerina dove si registrano 623 casi sempre per 100mila abitanti. Poco sopra il distretto di Foligno che, con un’incidenza di 761 casi per 100mila abitanti, si piazza al quart’ultimo posto tra i dodici dell’Umbria. 

Per quanto riguarda, inoltre, la pressione sulle strutture ospedaliere regionali, si osserva come, rispetto alla settimana precedente, ci sia anche qui una lieve diminuzione. Il dato aggiornato al 15 febbraio parla, in particolare, di 204 ricoveri di cui 8 in terapia intensiva. Trentacinque, invece, i decessi contati nella settimana che va dal 7 al 13 febbraio. 

Sul fronte dei contagi tra gli operatori delle aziende sanitarie ed ospedaliere dell’Umbria, l’ultimo report offre un computo totale di 275 attualmente positivi, in calo di 140 unità rispetto a quindici giorni fa. Trend in diminuzione che si conferma tale anche nelle strutture carcerarie, differentemente dal leggero aumento di casi rilevato in quelle residenziali e semiresidenziali: sono 516 gli attualmente positivi, con 51 unità in più rispetto a quindi giorni fa. 

RISTORI – Intanto, l’assessore alla Salute, Luca Coletto, rende noto che la giunta regionale, su sua proposta, ha stabilito criteri e modalità di assegnazione dei ristori per i soggetti gestori di attività nel settore sociosanitario particolarmente colpiti dal punto di vista economico per gli effetti della pandemia. Stando a Coletto, le risorse ammontano a 2,7 milioni di euro e verranno ripartite tra tutti i soggetti gestori ammessi ai benefici degli avvisi che verranno pubblicati dalle due Usl. Le stesse che, ai fini dell’individuazione dei destinatari, terranno conto anche di criteri oggettivi in riferimento, tra le altre cose, al bilancio 2020 e alla differenza tra ricavi e costi della produzione negativa. È infine sempre l’assessore Coletto ad annunciare come sia in itinere una delibera della giunta regionale per rivedere le tariffe, che verranno rimodulate anche in funzione dell’intensità di cura. 

Logo rgu.jpg

di Matteo Castellano

Aggiungi un commento