Covid, in Umbria valori superiori alla media nazionale

L’incidenza settimanale ha raggiunto i 1.208 casi su 100mila abitanti con i distretti che fanno registrare oltre i 200 contagi. In aumento anche l’RDt a 3,94

L'incidenza settimanale nei distretti dell'Umbria (20-26 dicembre)

Valori superiori alla media nazionale per l’Umbria del Covid, che nella giornata di oggi, mercoledì 29 dicembre, ha fatto registrare l’incremento di incidenza giornaliera più elevato fra tutte le regioni. Il report elaborato dal Nucleo epidemiologico regionale riferisce, infatti, di una curva epidemica e di una media mobile a 7 giorni in forte crescita rispetto alle settimane precedenti. L’incidenza settimanale mobile per 100.000 abitanti è pari a 1.208, di fatto il valore più alto che si è avuto dall’inizio della pandemia. Anche l’RDt sulle diagnosi calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a 7 giorni risulta in forte aumento, attestandosi ad un valore di 3,94. La situazione per classi d’età evidenzia un incremento per tutte le fasce, con tassi superiori alla media regionale soprattutto per quanto riguarda la popolazione tra i 6 e i 44 anni. Valori superiori ai 2mila casi per 100.000 abitanti tra i 14 e i 24 anni. Non va meglio tra i distretti umbri, che presentano tutti un’incidenza superiore a 200 casi. Il dato più alto a Perugia con 833 contagi su 100.000 abitanti, seguito dalla Media Valle del Tevere a 768 e dal Trasimeno a 759. Migliore la situazione nel Folignate, dove l’incidenza è tra le più basse con 251 positivi su 100mila abitanti. A fare meglio solo la Valnerina con 246 contagi. Come emerso dalla Dashboard regionale e sottolineato anche dall’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, l’Umbria fa i conti anche con un aumento dell’impegno sul fronte ospedaliero con 122 ricoveri ordinari, di cui 8 in terapia intensiva alla data di martedì 28 dicembre. Sul fronte decessi, nella settimana dal 20 al 26 dicembre si sono avute 3 vittime.

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di Redazione

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