Cyberbullismo: la campagna itinerante fa tappa a Foligno

All'interno dell'autocarro della Polizia di Stato alcuni alunni hanno potuto conoscere i rischi derivanti dal mondo virtuale. Presenti Carmelo Gugliotta e Raffaele Cannizzaro

Il prefetto Raffaele Cannizzaro e il questore Carmelo Gugliotta all'incontro "Una vita da social" a Foligno

Forse non è un caso che “rete” sia il termine italiano utilizzato per indicare il web o il cosiddetto cyberspazio. Internet si presenta infatti, oltre come ad una potenziale finestra sul mondo, come una possibile rete in cui poter rimanere impigliati, fatta di rischi e tranelli. È da questa serie di pericoli che la Polizia di Stato vuole mettere in guardia coloro che maggiormente vengono coinvolti dai nuovi strumenti virtuali: i giovani. E lo fa attraverso la campagna educativa itinerante “Una vita da social”, scendendo in campo e incontrando i diretti interessati. Martedì 16 febbraio l'autocarro brandizzato dalla Polizia di Stato ha fatto sosta anche a Foligno, in piazza della Repubblica, dove gli studenti delle scuole secondarie di primo grado degli istituti “Gentile da Foligno” e “Carducci” hanno potuto essere informati dagli agenti sui fenomeni del cyberbullismo. Adescamenti online, emarginazione e prevaricazione virtuale, uso distorto delle tecnologie sono stati gli argomenti predominanti di questa giornata di informazione che si configura come una vera e propria lezione di vita. Intorno alle 11 l'arrivo del questore della provincia di Perugia, Carmelo Gugliotta e del prefetto, Raffaele Cannizzaro. A dare loro il benvenuto anche il sindaco di Foligno, Nando Mismetti. “E' importantissimo il contatto con il personale tecnico e la collaborazione con la Polizia di Stato – afferma il prefetto Cannizzaro – la mia esortazione è quella di comunicare sempre ciò che vedete a coloro che vi sono vicini perché possano guidarvi ad un uso corretto di questi strumenti”. Il progresso non si può e non si deve fermare ma è necessario cercare di tutelare i più giovani dalle insidie provenienti dal mondo virtuale che possono avere conseguenze letali nella vita reale. Un progetto che si arricchisce di valore grazie alla collaborazione delle scuole, degli insegnanti, delle associazioni e dei genitori. “Parlate! - raccomanda il questore Gugliotta rivolgendosi ai ragazzi – la polizia postale, la nostra specialità in questo campo, è la nostra 'volante del web', non si vede ma è attenta e vigila su internet. Noi vorremmo che possiate essere voi stessi, grazie ad una maggiore consapevolezza, a vigilare sulle vostre azioni”. A concludere l'intervento il sindaco della città della Quintana: “Cercate di utilizzare gli strumenti a vostra disposizione per migliorare la vostra vita ma non fatevi togliere la voglia di dialogare”.

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di Giusy Ribaudo

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