Dall’Argentario a Civitanova, il punto sulla ciclovia che passerà per Foligno

Nel question time dell’assemblea legislativa regionale, l’assessore Melasecche spiega che “si sta predisponendo il progetto di fattibilità tecnico economica per avere 20 milioni di euro”

Enrico Melasecche

“Oggi siamo riusciti ad ottenere dal governo l’attivazione della ciclabile nazionale Monte Argentario-Civitanova Marche e stiamo predisponendo il progetto di fattibilità tecnico economica per avere 20 milioni di euro per la realizzazione”. Le parole sono quelle pronunciate dall’assessore regionale ai Trasporti, Enrico Melasecche, durante il question time dell’odierna seduta dell’assemblea legislativa. Quella in cui, lo stesso Melasecche, ha risposto all’interrogazione del consigliere del Gruppo misto, Vincenzo Bianconi, in tema di piste ciclabili e percorsi naturalistici nei comprensori turistici dell’Umbria. E tra i numerosi spunti emersi, quello della ciclabile Argentario-Civitanova più di tutti interessa da vicino il nostro territorio. Sì, perché si parla, nel dettaglio, di una rete di percorsi riservati alle due ruote che passerà anche per Foligno. La lunga pista ciclabile, infatti, entrerà sul suolo umbro all’altezza di Orvieto e, prima di avviarsi verso le Marche, attraverserà, in ordine, Perugia, Assisi, la città della Quintana e la Valle del Menotre. Stando quindi alle dichiarazioni dell’assessore ai Trasporti, qualcosa si sta muovendo per quanto concerne l’importante opera che, “tagliando” il Cuore verde d’Italia e toccando il comune folignate, collegherà l’Adriatico al Tirreno. Un’opera che concorrerebbe a fare della regione crocevia di itinerari ciclabili nazionali, su cui si è appunto tornato a discutere sulla base dell’interrogazione di Bianconi.

Lo stesso che, in generale, ha chiesto all’esecutivo “se e con quali tempi e risorse intende intervenire per rendere fruibili nella loro interezza e in sicurezza” diversi tra cammini e piste ciclabili dell’Umbria.

E nella sua risposta, l’assessore, tra le altre cose, ha fatto il punto sulla condizione della rete regionale di mobilità lenta che comprende tutte le categorie di percorsi. “L’estensione della rete ciclabile – ha spiegato Melasecche - è di circa 700 chilometri, di cui 310 in esercizio, 240 in corso di realizzazione o potenziamento e 150 da programmare, a cui si aggiunge la rete dei cammini con oltre 450 chilometri di tratti in esercizio e 150 chilometri in corso di progettazione. A ciò si aggiunge – ha proseguito - una rete sentieristica con i grandi itinerari appenninici”. La Regione, a sentire Melasecche, sta facendo un “lavoro enorme” visto che “era pure stata tagliata fuori dal provvedimento ‘Delrio’”. Al netto di tutto, Melasecche ha annunciato che “entro breve, ai cantieri aperti ne seguiranno altri nuovi”.

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di Matteo Castellano

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