Dall’avvio dei lavori della “Carducci” alla doppia vittoria del Cassero: ecco il 2018 di Foligno

A poche ora dalla fine dell’anno, ripercorriamo insieme i fatti salienti che hanno caratterizzato gli ultimi dodici mesi della città della Quintana

Alcuni momenti salienti vissuti nel 2018 a Foligno

Ancora poche ore e poi si dirà addio al 2018, pronti a salutare, carichi di buone speranze e buoni propositi, il 2019. Ma come ogni fine anno che si rispetti, il pensiero va anche e soprattutto a quello che è successo nel corso degli ultimi dodici mesi, che si sia trattato di momenti belli o di momenti difficili. Ed è così anche per la città di Foligno. Andiamo allora a ripercorrere quanto successo nella città della Quintana dallo scorso gennaio a quest’ultimo mese di dicembre. 

GENNAIO: Il 2018 è stato per Foligno l’anno di “Città europea dello sport”. Ed è proprio a gennaio che la città indossa pantaloncini e scarpette pronta a vivere dodici mesi di sport a 360 gradi. Ma gli importanti risultati ottenuti dalla città della Quintana non riguardano solo l’ambito sportivo. A far parlare di sé è anche il mondo delle imprese ed in particolare quello che opera nel settore dell’aerospazio, a cominciare dai 70 anni dell’Oma Tonti, che si prepara a vivere ora nuove sfide: dalla nuova produzione di droni a quella di velivoli a basso impatto ambientale, avviata insieme all’Istituto nazionale di fisica nucleare, uno dei più importanti centri di ricerca italiani operanti nel settore scientifico. Qualche momento difficile in quei primi 31 giorni dell’anno, però, c’è. Gennaio è il mese in cui Foligno dà l’ultimo saluto a don Alessandro Trecci, ma anche quello in cui cala la saracinesca sulla storica libreria “Carnevali” dopo 50 lunghi anni di attività.

FEBBRAIO: A far da padrone a febbraio è, invece, il gran freddo che ha colpito tutta l’Umbria ed in particolare le zone del Folignate. Neve e ghiaccio scandiscono il secondo mese dell’anno, soprattutto negli ultimi giorni, spingendo diverse amministrazioni comunali a diramare l’allerta meteo e a chiudere in maniera precauzionale le scuole. Febbraio 2018, però, passerà agli annali anche per un’importante rivoluzione cittadina, che ha fatto discutere e non poco. Stiamo parlando del cambio di viabilità in via Trinci, che in tanti ancora non hanno digerito. A lasciare il segno anche i guai che interessano un’agenzia di viaggi cittadina, con i proprietari accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Febbraio verrà però ricordato anche per i cento anni dell’Istituto tecnico economico “Scarpellini”, che vede incontrarsi e ritrovarsi generazioni e generazioni di studenti.

MARZO: Ad aprire il mese di marzo la chiamata alle urne dell’Italia tutta, che sancisce - tra l’altro - la nomina a parlamentare del sindaco di Montefalco, Donatella Tesei, oggi seduta tra i banchi del Senato in rappresentanza della Lega umbra. Tra i giorni segnati in rosso sul calendario, anche quelli del 9 e del 10 marzo, durante le quali Foligno e Trevi sono grandi protagoniste della 53esima edizione della Tirreno-Adriatico. Marzo di fuoco, invece, per l’ospedale di Foligno, nel senso letterale del termine. Un corto circuito provoca un incendio al San Giovanni Battista. Le fiamme interessano gli ambulatori dove quotidianamente si svolgono i prelievi. Nessun ferito, solo qualche danno, che spinge la direzione dell’ospedale a trasferire il servizio temporaneamente in nuovi locali. Trasferimento definitivo, invece, per il Paiper. Il festival dedicato ai figli delle stelle e ai figli di fiori rompe con il Comune di Foligno e va a caccia di una nuova location pronta ad ospitarlo: Montefalco risponde alla chiamata. Seppure il nuovo anno sia iniziato da poco, marzo finisce con l’essere comunque un mese di bilanci: in sette mesi dall’avvio dei varchi elettronici, la municipale registra 13mila multe. E c’è anche un automobilista da record: per lui ben 50 sanzioni.

APRILE: Umbria e Marche ripiombano nell’incubo terremoto. La terra torna a tremare ad una manciata di chilometri da Foligno. I sismografi registrano due scosse a distanza di poco più di 12 ore di 3.9 gradi. Il sisma viene avvertito dalla popolazione, ma per fortuna non si registrano danni. Il “fiscolaro” di via Gramsci annuncia alla città di voler chiudere la propria attività. Dopo 65 anni di attività, Foligno si prepara a dire addio ad un altro pezzo di storia cittadina. Città che ad aprile si trova a dover fare i conti anche con uno scippo in pieno centro storico, in pieno pomeriggio. Ad intervenire ci pensa un vigile urbano fuori servizio, aiutato da due ragazzi. Il malvivente viene bloccato ed assicurato alla giustizia. Gino Strada e Paolo Nespoli arrivano in città per Festa di scienza e filosofia. Il fondatore di emergency e l’astronauta sono tra gli ospiti di punta della nona edizione, che chiude con il botto in termini di presenze. Mese di aprile fortunato anche per il Foligno Calcio. I falchetti vincono il campionato ed escono da quel periodo buio che ne aveva contraddistinto la storia negli ultimi anni. A Spello il sindaco Moreno Landrini e la sua giunta inaugurano la centralissima piazza della Repubblica dopo i lavori di restyling.

MAGGIO: Maggio all’insegna delle due ruote. Dopo esser stata tappa della Tirreno Adriatico, Foligno vede passare anche il Giro d’Italia, che tocca la frazione di Annifo prima di proseguire per Nocera Umbra. A finire sotto i riflettori di tutto il mondo, però, è anche Bevagna che a maggio ospita le riprese della serie televisiva “Il nome della rosa” e viene scelta come set per l’ultimo film di Paul Verhoeven “Blassing Virgin” e confermata come location per la seconda stagione del teen drama di Disney Channel “Sara e Marti”. Tra i fatti rilevanti del mese anche l’importante intervento di chirurgia bariatrica che viene effettuato al San Giovanni Battista di Foligno e l’inaugurazione del biodigestore di Casone. Non manca la cronaca, con la scomparsa di Lodovico Mattoni tra i pionieri del Sagrantino e la morte di una donna folignate che si getta nel Topino e affoga.

GIUGNO: Quello di giugno è un mese un po’ turbolento, che si apre con il dibattito sull’utilizzo o meno dei purosangue nelle manifestazioni storiche. Il rischio che dall’alto arrivi un no sul loro impiego, getta nel caos un’intera regione. E Foligno non ne è immune, visto l’imminente appuntamento con la Giostra della rivincita della Quintana. Alla fine, però, tutto si svolge regolarmente e Luca Innocenzi, in sella a Guitto e di nuovo con i panni del Pertinace indosso, torna a regalare la vittoria al Cassero. E se c’è chi difficilmente dimenticherà quella sera al Campo de li giochi, altrettanto accadrà a chi, dopo averci tanto sperato, ora può sognare un nuovo futuro per l’ex zuccherificio. Dopo anni di liti e battaglie, pace fatta tra Comune e Coop. Entro il 2019 i lavori di riqualificazione dell’area prenderanno finalmente il via. In quello stesso mese Giorgio Raggi lascia la sua carica ai vertici della Coop. Per una storia a lieto fine ce n’è, però, anche una dai contorni incerti. È quella dell’Ebm, che alla fine dovrà purtroppo dire addio alla sua sede folignate, costringendo i dipendenti a scegliere tra il trasferimento e il licenziamento.

LUGLIO: Foligno diventa set cinematografico. In città arriva Pierluigi Di Lallo insieme alla sua troupe per le riprese del film “Nati 2 volte” con Fabio Troiano ed Euridice Axen. Tanti i folignati che si mettono in fila per partecipare ai casting. La pellicola sarà prossimamente nelle sale. La prima maglia firmata da Cristiano Ronaldo dopo il suo ingaggio alla Juventus appartiene ad un folignate. Lui è Gianluca Bazzica, in vacanza nello stesso resort del calciatore in Grecia. Ed è proprio lì che, a poche ore dalla firma di CR7 con la Vecchia Signora, si fa autografare la maglia. I folignati che invece si sono ritrovati a dover trascorrere il mese di luglio a casa, devono fare i conti con il maltempo. Le continue e forti piogge creano problemi e disagi. Via Santocchia si ritrova completamente allagata, mentre alcuni alberi cadono in viale Firenze. Nello stesso mese il consiglio comunale da l’ok alla variante del Prg che ridisegnerà il futuro della zona est di Foligno, con al creazione di nuovi parcheggi, restyling esterno del cimitero centrale ed ampliamento degli impianti sportivi di Campo di Marte.

AGOSTO: Mese di agosto da dimenticare per un giovane folignate, che fuori da un locale cittadino viene letteralmente pestato da alcuni ragazzi. Per lui inizia un calvario che si chiuderà solo alcuni mesi dopo, con l’arresto dei membri della banda. Belle notizie per il gruppo folignate dei Melancholia, che ad agosto trionfa in un festival in Germania. Estate fortunata anche per la scuola media Carducci che dopo tante peripezie vede finalmente iniziare i lavori in via dei Molini, anche se per un altro anno gli studenti dovranno vivere da “accolti”. Maurizio Salari saluta la Valle Umbra Servizi. Scade il suo mandato da presidente e l’assemblea dei soci si riunisce per nominare il suo successore. È Lamberto Dolci, a cui si deve anche il breve ritorno a Foligno, nel 2014, della Madonna dipinta da Raffaello nella storica dimora del Monastero di Sant’Anna. E novità anche ai vertici della polizia municipale. Dopo l’addio della comandante Piera Ottaviani e la breve parentesi di Massimiliano Galloni, arriva il nuovo numero uno. È Marco Baffa, che pone così fine ad una vicenda iniziata nel mese di gennaio. 

SETTEMBRE: Settembre segna il ritorno tra i banchi di scuola degli studenti folignati. E se alcuni dovranno attendere per poter riavere la loro scuola, per altri quel momento è finalmente arrivato: è il caso dei piccoli alunni di Scafali che varcano così per la prima volta la soglia del nuovo istituto. Non pago del trionfo di giugno, Luca Innocenzi porta a casa la doppietta per la gioia del priore Fabio Serafini e dei rionali del Cassero. Brutto incidente sul lavoro a Bastardo, frazione di Giano dell’Umbria. Due i lavoratori gravemente feriti e trasportati d’urgenza all’ospedale di Foligno. Il Comune di Foligno apre a dieci nuove assunzioni. Lo stabilisce una delibera di giunta, che detta profili e scadenze. Settembre di grandi soddisfazioni per la Caritas diocesana, che finalmente corona uno dei suoi sogni: la realizzazione e l’inaugurazione a San Giovanni Profiamma di un ambulatorio per le fasce deboli della società. A distanza di dieci anni, Spello torna a riabbracciare la statua lignea del bambinello trafugata nel 2018 e rinvenuta durante l’estate nella chiesa collegiata di Santa Maria della Reggia di Umbertide. 

OTTOBRE: Dopo l’Oma Tonti, anche un’altra importante azienda cittadina segna un importante traguardo. È l’Ncm di Renato Cesca, che nel 2018 celebra i suoi primi 30 anni di attività. Ottobre mese di grandi festeggiamenti anche per il folignate Emanuele Manenti, che conquista il titolo di “re dell’Asia”. La rivista Forbes scrive il suo nome nell’elenco dei 100 top manager delle aziende italiane di successo. Il motivo? L’esser riuscito a chiudere un’importante accordo tra la società Clabo, per la quale lavora, e Starbucks per la fornitura di vetrine refrigerate ed arredamenti per il food retail. Ultimi mesi da “Città europea dello sport” per Foligno che in questo 2018 si regala anche i Campionati assoluti di mezza maratona, grazie al lavoro ed all’impegno dell’Atletica Winner del presidentissimo Gian Luca Mazzocchio. Importante traguardo anche per la sezione cittadina dell’Avis che spegne le sue prime 65 candeline all’insegna di un aumento delle donazioni. Ma quello di ottobre è anche il mese in cui dopo un silenzio di 25 anni, Luigi Chiatti, noto alle cronache come “il mostro di Foligno”, rompe il silenzio ed invia una lettera ai familiari delle sue vittime, Simone Allegretti e Lorenzo Paolucci. Nelle stesse settimane un operaio folignate viene denunciato dalla guardia di finanza per truffa aggravata nei confronti dello Stato dopo aver finto di accudire la nonna malata mentre, in realtà, si assentava dal lavoro per andare in vacanza. 

NOVEMBRE: Fatto salvo il trionfo della giustizia con l’arresto della banda che nel mese di agosto aveva aggredito e pestato un giovane folignate e per gli Stati generali del Mercato delle Gaite di Bevagna, che segnano la volontà di scrivere nuove e sempre più fruttuose pagine di storia, i 30 giorni che scandiscono il mese di novembre non sono dei migliori. Soprattutto per il bimbo folignate di due anni, che si vede rubati, dall’auto della mamma, i tutori per le gambe che lo accompagnavano durante le sedute di fisioterapia. L’appello della madre corre su Facebook ed un’intera comunità si mobilità per il piccolo. Nelle stesse settimane, la polemica è servita in città: il no del Comune ai campionati di danza fa andare su tutte le furie gli albergatori e Foligno si spacca in due, tra chi si dice pronto ad accogliere manifestazioni sportive da fuori e chi difende il diritto delle società sportive locali di poter disporre del pieno utilizzo del PalaPaternesi. Tra i fatti rilevanti di novembre anche il ritorno alle urne del mondo della Quintana per il rinnovo dei consigli rionali ed il più triste addio al partigiano per eccellenza, Enrico Angelini

DICEMBRE: L’ultimo mese dell’anno si apre con l’ennesima polemica. Questa volta riguarda la decisione dell’associazione Rasiglia e le sue sorgenti di annullare il consueto e tradizionale appuntamento con il presepe di Rasiglia. Una decisione che vedrebbe responsabile il Comune. La vicenda divide la città e l’amministrazione Mismetti si dice pronta al dialogo. Nulla da fare, però. Cittadini e turisti dovranno rassegnarsi: il presepe di Rasiglia, quest’anno, non s’ha da fare. Saltano i programmi delle feste anche per il Serendipity. Dopo i fatti di Corinaldo, il Comune di Foligno impone una stretta ai locali presenti in città. Il locale chiude e saluta il progetto di fare festa per l’ultimo dell’anno. Il legame tra Caserma e città si rafforza sempre di più, con i medici militari pronti ad entrare in corsia per aiutare i colleghi civili ad abbattere le liste d’attesa, mentre la Comunanza agraria di Sant’Eraclio celebra il suo centenario. Dicembre funestato dal più brutto dei fatti di cronaca degli ultimi dodici mesi: una donna viene abbandonata fuori dal pronto soccorso dell’ospedale di Foligno da un’auto che poi fa perdere le proprie tracce. I sanitari tentano di rianimarla, ma per la 40enne non c’è purtroppo nulla da fare. Ad ucciderla, forse, un’overdose. L’autorità giudiziaria dispone l’autopsia, mentre i carabinieri si mettono sulle tracce della macchina. Sconvolta un’intera comunità.

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di Maria Tripepi

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