Daniele Silvestri incontra i fan a Trevi: “In Umbria si sta benissimo, ci vediamo a Foligno”

L'evento al teatro “Clitunno” ha visto protagonista il cantante romano che quest'anno festeggia i 25 anni di attività e che ha presentato l'album uscito da un paio di mesi

L'incontro di Daniele Silvestri a Trevi con i fans (foto Vissani)

“Qui si sta benissimo, ho scelto di nuovo Foligno per la data zero del mio tour per il cibo e perché è alla giusta distanza da casa”. Parole e musica – è proprio il caso di dirlo – di Daniele Silvestri. Il cantautore romano lunedì pomeriggio ha incontrato i suoi fan nello splendido teatro “Clitunno” di Trevi. Chiamato dalla sua amica Francesca Romana Lovelock, Silvestri non ci ha pensato un attimo ad inserire la città dell'olio nelle tappe di presentazione del suo disco. “La terra sotto i piedi”, questo il nome dell'album uscito poco meno di due mesi fa e che include Argentovivo, la canzone che a Sanremo ha ottenuto il premio della critica. Il 2019 è un anno decisamente speciale per Daniele Silvestri, che festeggia 25 anni di attività. “Quello appena uscito – racconta ai fan umbri – è il mio nono disco. Al di là degli accordi con le etichette, non è mai scontato che dopo un album ce ne debba per forza essere un altro. Provo sempre a migliorarmi – prosegue Silvestri -, come esseri umani dovremmo avere questa ambizione e non pensare solamente a combattere”. Dopo alcune apparizioni estive, il cantante in autunno inizierà il suo tour nei palazzetti. Data zero sarà nuovamente Foligno, così come è avvenuto pochi anni fa per il lancio di “Acrobati” nei teatri. Ma qual è il suo rapporto con l'Umbria? “Qui c'è un luogo ideale per le produzioni e la dimostrazione è che non sono l'unico che si muove in questa direzione – spiega Daniele Silvestri -. Tornerò a Foligno perché si mangia benissimo e questo non è un dettaglio. Per me la parte conviviale è fondamentale: a pranzo e cena arrivano le idee e le migliori discussioni. Foligno è inoltre alla giusta distanza dai luoghi da dove la maggior parte del nostro staff proviene. Non siamo molto lontani per tornare a casa ma lo siamo abbastanza per concentrarci”. Nel quarto di secolo passato a cantare, suonare ed emozionare il pubblico, Daniele Silvestri ha visto cambiare il mondo della musica e non solo: “La tecnologia ci fa sembrare il mondo piccolo e questo è affascinante – sottolinea – ma ci manca ciò che è sano e giusto collettivamente. I nuovi generi musicali (trap ndr) mi affascinano e non capisco le molte critiche: anche questa è cultura. A volte – prosegue – c'è scarsa predisposizione nell'allargare i propri orizzonti, ed invece in questi nuovi movimento musicali ci sono forme stilistiche interessanti. Molte cose sono da seguire, molte altre no”. Quello sul palco del "Clitunno" è un Daniele Silvestri che si sente a casa e che si concede tranquillamente alle diverse domande del pubblico. Dal significato di alcune sue canzoni al suo rapporto con i fan, il cantante romano non si esime dal toccare le questioni politiche: “Mi dispiace che chi ha un ruolo istituzionale importante faccia un uso sbagliato dei social”. E a chi gli chiede come vede il "nuovo vento del cambiamento", Silvestri risponde così: “Ultimamente le raffiche sono diventate più rapide, quello che oggi ha successo rischia di venire smentito tra un paio di anni – afferma –. Si arriva al 40% dei consensi e in un attimo si rischia di perderlo. Una gran fetta della sinistra per un periodo è stata snob e si è allontanata dalla realtà delle cose, ma la parola 'intellettuale' non mi spaventa, perché per me si intende una persona che prova ad usare la testa per spiegare le cose. Per quanto riguarda me, cerco di fare battaglie che penso siano giuste e oggi mi riconosco più facilmente nelle lotte legate a piccole realtà che hanno bisogno di voce”. Tornando al nuovo disco, Daniele Silvestri ha parlato anche del suo approccio alla stesura delle canzoni: “Cercare nuove sonorità mi viene istintivo, al di là dei risultati. In questi ultimi anni fonte ispiratrice è stata principalmente la musica, alla quale cerco di unire quello che ogni tanto mi viene in testa – prosegue –. Ad esempio, la parte musicale di Argentovivo nasce senza sapere di cosa avrei parlato, ma c'era già un'idea in gabbia”. Al termine della chiacchierata foto e autografi per tutti, in attesa del ritorno di Silvestri in Umbria. Questa volta sarà a Foligno il 19 ottobre per la data zero del suo tour.

 

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

Aggiungi un commento