Diritto allo studio, la Fondazione Carifol stanzia 35mila euro per 108 studenti con disabilità

Il progetto prevede l’ingresso in aula di operatori che supportino gli alunni nell’apprendimento. Il servizio andrà a integrare il lavoro svolto dagli insegnanti di sostegno

Da sinistra Cristiano Antonietti, Umberto Tonti e Irene Dominici

Prevede il sostegno socio-educativo per studenti con handicap l’ultimo progetto che porta la firma della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. Un progetto non nuovo per l’Ente di palazzo Cattani oggi guidato dal presidente Umberto Tonti, che ha deciso di tornare ad investire su un settore di cui si era già occupato negli anni passati. Il progetto prevede lo stanziamento per l’anno scolastico 2019/2020 di 35mila euro che verranno ripartiti tra i Comuni di Bevagna, Cannara, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Trevi, Spello, Valtopina e Nocera Umbra in maniera proporzionale al numero di alunni con disabilità delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado in carico alle singole amministrazioni.

Un intervento economico che andrà ad integrare le risorse, oggi non sufficienti, stanziate annualmente dal Miur e dagli stessi Comuni, come sottolineato dalla dottoressa Irene Dominici che ne ha curato il progetto. “In questo modo - ha spiegato - verrà garantita la presenza in aula di operatori qualificati per supportare e favorire l’apprendimento di alunni con gravi disabilità”. Disabilità, cioè, certificate dall’Usl Umbria 2 atttraverso apposite commissioni.

A disposizione dei ragazzi, dunque, personale specializzato che andrà a coprire quelle ore in cui non è presente in aula l’insegnante di sostegno. Beneficiari del progetto saranno 108 studenti che frequentano le scuole degli otto Comuni destinatari delle risorse. Un impegno, quello della Fondazione Carifol, che punta a diventare “strutturale”. Lo chiedono i Comuni, lo vuole lo stesso Ente di palazzo Cattani. “Noi parliamo di diritti e il diritto allo studio - ha dichiarato Umberto Tonti - è un diritto fondamentale anche per persone che apparentemente hanno più difficoltà di noi, quindi il sostegno deve orientare il contesto dell’aula a valorizzare anche quello che di positivo c’è con un contatto apparentemente più complicato e difficile tra ragazzi”.

Dati del Ministero alla mano, negli ultimi 20 anni gli studenti con disabilità sono di fatto raddoppiati, toccando quota 300mila su tutto il territorio nazionale. Ammonta a 100mila unità, invece, l’organico di diritto, mentre quello in deroga è di circa 65mila, con il precariato che sul sostegno raggiunge il 40 per cento. Necessario, dunque, dare una risposta fattiva a questi ragazzi e ragazze, garantendo però al contempo anche la giusta continuità non solo nel singolo anno ma anche durante l’intero percorso formativo.

Scuola, ma non solo. L’impegno della Fondazione Carifol a sostegno della disabilità è anche sul fronte sportivo e ludico. In quest’ottica verrà promosso un bando volto a premiare quei progetti di inclusione promossi dalle società sportive che operano sul territorio. Parallelamente si sta lavorando per implementare il parco giochi dei Canapè con l’installazione di strutture adatte anche a bambini con disabilità. Il progetto più grande, però, è la realizzazione di una struttura deputata al “dopo di noi”, ossia ad accogliere persone con disabilità rimaste sole. “Il dopo di noi - ha detto a questo proposito Umberto Tonti - è un po’ il quesito che si pongono tutte le famiglie che hanno dentro ragazzi e ragazze con disabilità. Questo è il cruccio più grande che hanno le famiglie e che la società che deve in qualche modo risolvere, perché non può risolverlo la famiglia da sola”.

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di Maria Tripepi

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