E' ufficiale: a Rasiglia niente presepe nemmeno per l'Epifania

A comunicarlo è stata l'omonima associazione che si occupa dell'organizzazione: “Ci hanno chiesto addirittura la provenienza degli animali in scena”

Umberto Tonti

Ora è ufficiale: il presepe di Rasiglia non si farà nemmeno il 6 gennaio prossimo. La comunicazione arriva direttamente dall'omonima associazione che si occupa della sua organizzazione. Dopo gli spiragli che si erano aperti negli scorsi giorni, c'è stata la definitiva frenata per l'evento dell'Epifania dopo che era saltato l'appuntamento dello scorso 26 dicembre. “La convocazione della Commissione comunale per il pubblico spettacolo, annunciata dal sindaco per il prossimo 2 gennaio – spiega Umberto Tonti, presidente dell'associazione di Rasiglia - non può rappresentare la soluzione alle problematiche insorte durante le oltre tre ore di confronto tra tecnici avvenuto al Comando della polizia municipale”. Il riferimento va all'incontro svoltosi venerdì pomeriggio in viale Marconi, quando i tecnici di “Rasiglia e le sue sorgenti” hanno parlato con i responsabili comunali, i quali hanno elencato tutto ciò che serviva per ottenere le autorizzazioni allo svolgimento dell'evento. “Dopo che i nostri tecnici hanno dato prova di poter soddisfare gli aspetti organizzativi e documentali producibili, richiesti con lettera dall’Ufficio commercio del Comune dello scorso 20 dicembre ed ad alcune altre particolari richieste fatte al momento – racconta Umberto Tonti - quali la documentazione attestante la provenienza, ai fini della tracciabilità degli animali di scena, ci siamo dovuti arrendere di fronte ad altre formalità oggettivamente impossibili di cui farci carico”. Ed il presidente dell'associazione ci tiene anche ad elencare alcune delle ulteriori richieste fatte dal Comune. “Avremmo dovuto presidiare la pubblica illuminazione, dotandola di un gruppo elettrogeno, da attivare qualora l'Enel avesse interrotto, per un qualunque motivo, l’erogazione dell’energia elettrica. Oltre a ciò – prosegue Tonti - farci carico, in maniera esclusiva, di tutti gli eventuali incidenti, infortuni ed ogni altra responsabilità relativa a possibili carenze di condizioni di sicurezza dell’arredo urbano e dotazioni infrastrutturali come, ad esempio, muretti, parapetti e scale”. Richieste impossibili da soddisfare per un'associazione di volontariato composta dagli abitanti del borgo. E' per questo motivo che, come afferma il presidente Tonti, “ci addolora desistere dalla realizzazione dell’evento, una manifestazione tanto cara non solo ai rasigliani e ai volontari dell’associazione”. Insomma, sul presepe di Rasiglia sembra essere arrivata la parola fine per quanto riguarda queste festività.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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