Edilizia scolastica, a Foligno interventi per 72 milioni di euro

Diciotto le strutture interessate, di cui 12 saranno demolite e ricostruite. Ecco l’elenco completo dei lavori previsti nell’ordinanza speciale del commissario Legnini

Da sinistra De Bonis, Zuccarini, Meloni e Righi

Un tesoretto da oltre 72 milioni di euro da destinare all’edilizia scolastica. È quello che arriverà a Foligno con l’ordinanza speciale che dovrebbe ormai firmare a breve il commissario straordinario per la ricostruzione post sisma 2016, Giovanni Legnini. A beneficiarne saranno quelle scuole che hanno riportato danni lievi a seguito del terremoto di cinque anni fa. Nello specifico, sono 18 gli interventi programmati, di cui 15 relativi ad immobili comunali, mentre i restanti tre riguarderanno strutture di proprietà della Provincia di Perugia, all’interno delle quali sono ospitati studenti e docenti delle scuole secondarie di secondo grado. Tre le tipologie di intervento in base alle necessità: si va dal miglioramento all’adeguamento sismico e fino ad arrivare alla demolizione e ricostruzione delle scuole.

L’intervento più corposo riguarderà l’immobile di viale Marconi che oggi ospita il Liceo classico “Frezzi”, l’Ipia “Orfini” e, sul lato di via Isolabella, il Laboratorio di scienze sperimentali per un ammontare di 23.075.975 euro. Fondi che verranno utilizzati per l’adeguamento sismico dell’intera struttura. Stessa tipologia di intervento per altri tre istituti. Si tratta dell’edificio principale dell’Istituto tecnico economico “Feliciano Scarpellini” (6.362.000 euro), della scuola dell’infanzia e primaria di Casenove (1.253.097 euro) e dell’edificio in cemento armato della scuola primaria di Sportella Marini (1.054.500 euro). Lavori di miglioramento sismico, invece, per due scuole: l’edificio principale dell’Istituto tecnico tecnologico “Leonardo Da Vinci (7.007.200 euro) e l’Istituto magistrale “Beata Angela” (7.007.200 euro). Dodici, infine, le scuole che verranno demolite e ricostruite nella città della Quintana. A cominciare dalla scuola dell’infanzia “Mameli” (1.803.480 euro) e di quelle di Maceratola (281.295 euro), della Pasciana (736.155 euro) e di Vescia (1.556.100 euro); per poi passare alle scuole primarie “Mameli” (1.675.800 euro) e Monte Cervino (8.019.900 euro), allo stabile in muratura della primaria di Sportella Marini (1.268.820 euro), all’edificio principale della scuola dell’infanzia e primaria di via Fiume Trebbia (6.280.260 euro), alla scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di Colfiorito (2.264.325 euro); e per finire alle palestre e servizi della scuola elementare Monte Cervino (498.750 euro) e della scuola primaria e secondaria di primo grado di Sant’Eraclio (1.783.530 euro) ed alla palestra della scuola secondaria di primo grado di Belfiore (548.625  euro).

E proprio gli interventi relativi alle scuole di competenza del Comune sono stati al centro di una conferenza stampa che si è tenuta nella mattinata di venerdì alla presenza del sindaco Stefano Zuccarini, degli assessori ai Lavori pubblici e Istruzione, rispettivamente Riccardo Meloni e Paola De Bonis, del dirigente d’area, Francesco Maria Castellani, e del responsabile del servizio, Roberto Righi.

L’idea di base, laddove gli spazi lo consentiranno, è quella di costruire il nuovo edificio accanto a quello già esistente, così da poterlo continuare ad utilizzare fino a quando ce ne sarà la necessità e poi demolirlo. In quelle situazioni, invece, in cui non sarà possibile andranno trovate altre soluzioni logistiche. Ad ogni modo, secondo quanto spiegato, ad anticipare i 15 interventi previsti dall’ordinanza Legnini, saranno i lavori in altre tre scuole cittadine: l’immobile “Antonelli” di via dei Molini, la primaria di via Piermarini e la scuola di Santa Caterina.

“È un’occasione straordinaria - ha commentato il sindaco Zuccarini - che ci permetterà di intervenire sulle scuole cittadine, garantendo alla città un patrimonio edilizio per i prossimi 50 anni. Quando si è presentata quest’occasione eravamo già pronti, perché i nostri uffici avevano già predisposto degli studi per il Pnrr e rivendico come nostra la scelta tecnica ed amministrativa di procedere, nella maggior parte dei casi con la demolizione e la ricostruzione degli edifici. Per farlo, cercheremo di minimizzare il possibile i disagi per gli studenti”.

E di occasione unica ha parlato anche l’assessore De Bonis. “Bisogna ripensare al modo di stare a scuola. L’ambiente deve essere sicuro, ma anche gradevole per cui andranno realizzate delle aule che dovranno avere determinati standard. Perché una scuola sia funzionale non si può prescindere, però, da un altro aspetto, quello cioè legato all’assunzione di personale con la stabilizzazione dei precari”.

“È un’enorme soddisfazione” ha aggiunto il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Riccardo Meloni. “È un onere ed onore aver ricevuto questi finanziamenti che ci permetteranno di far crescere le nuove generazioni in un ambiente sano”.

Logo rgu.jpg

di Maria Tripepi

Aggiungi un commento