Epidemia in Umbria, raggiunto il "plateau" della quarta ondata. Aumentano contagi tra i 3-5 anni

Per il Nucleo epidemiologico regionale si sta registrando una "leggera discesa", così come l'RDt che ora si attesta a 0,78. L'assessore Luca Coletto: "Rimaniamo in zona bianca"

Incidenza positivi media mobile 7 giorni per 100mila abitanti al 17/01/2022

Si stabilizza l’andamento epidemiologico in Umbria. Dopo aver assistito ad una crescita esponenziale dei contagi nelle passate settimane, il Cuore verde d’Italia sembrerebbe aver raggiunto il plateau, mostrando - secondo quanto dichiarato da Marco Cristofori del Nucleo epidemiologico dell’Umbria - una “leggera discesa”. 

L’incidenza settimanale al 18 gennaio risulta di 1.576 casi su 100mila abitanti, dopo aver toccato punte di 2.300 positivi. Dati che, secondo quanto sottolineato dallo stesso Cristofori, lasciano emergere “una maggiore tendenza al decremento rispetto al resto d’Italia”. Migliora anche l’indice RDt. Se la scorsa settimana era di 0,90, in questa risulta di 0,78. 

Resta ancora alta l’incidenza nei vari distretti dell’Umbria, seppur sotto i 2mila casi per 100mila abitanti. Fa eccezione solo quello di Assisi che si colloca a 2.052 positivi per 100mil abitanti. A Foligno il dato, invece, è di 1.681. 

“La distribuzione - ha dichiarato l’esperto del Nucleo epidemiologico umbro - è abbastanza uniforme, con la maggior parte dei comuni che ha un’incidenza sopra mille, mentre solo qualcuno inizia a scendere sotto i 500”. 

Secondo quanto ribadito dal dottor Cristofori, nonostante Omicron abbia fatto schizzare in alto l’incidenza dei nuovi contagi, tutto ciò non ha avuto gli stessi effetti sulle ospedalizzazioni. Le terapie intensive sono quattro volte in meno del 2021 (30 se la proporzione è con gli attualmente positivi), mentre i ricoveri in area medica sono, a livello proporzionale, nettamente diminuiti.

La tendenza alla diminuzione si riscontra anche nelle diverse fasce d’età. Unica eccezione quella 3-5 anni “che - ha detto Carla Bietta del Nucleo epidemiologico regionale - continua ad aumentare, risultando superiore alla media regionale. Più alto il tasso di contagio tra le fasce più giovani - ha proseguito - di fatto quelle che tendono al movimento”. Fotografata anche la situazione nelle scuole umbre con 190 classi in isolamento e 90 in attenzione. La più coinvolte sono i nidi, quelle dell’infanzia e le primarie. Nelle fasce scolari l’incidenza risulta, dunque, sopra la media regionale. Al di sotto solo quella tra zero e due anni. 

Questo, dunque, l’andamento epidemiologico in Umbria, secondo il quadro delineato nella mattinata di giovedì 20 giugno, alla presenza - tra gli altri - dell’assessore regionale alla salute. “Siamo in zona bianca e dovremmo rimanerci” ha dichiarato Luca Coletto, sottolineando come l’occupazione delle terapie intensive si attesti al 7,9% e dunque sia inferiore alla soglia massima del 10%, mentre la saturazione dei posti in area medica continua ad essere superiore alla percentuale prevista. 

Ad intervenire sul fronte vaccinale come strumento principale per contrastare la pandemia è stato, invece, il commissario straordinario all’emergenza Covid, Massimo d’Angelo. “Su un target raccomandato di 8.925 dosi - ha dichiarato - quotidianamente ne vengono somministrate oltre 10mila. Questo ci sta consentendo di avere una popolazione sempre meno suscettibile, anche a forme severe. L’Umbria è sopra la media nazionale per consumo di dosi e la Regione ne ha richieste altre 40mila di Pfizer”. Sempre in tema di vaccini, D'Angelo ha annunciato di aver fatto richiesta ai vari distretti rispetto alla possibilità di attivare hub vaccinali scolastici, sulla scia di quanto fatto nella zona del Trasimeno. 

Il commissario straordinario ha, quindi, sottolineato come parallelamente si stia lavorando sul fronte assistenziale, rafforzando le misure organizzative per quanto riguarda le attività ospedaliere. “Abbiamo a disposizione 127 posti attivi ed attivabile in rianimazione, di cui solo 10 utilizzati, pari al 7,8%. In area medica, invece, se ne contano 662, di cui 214 occupati, pari al 32,33%”. 

Sul fronte contagi, sono 404 i soggetti afferenti al personale sanitari attualmente positivi, mentre si sono registrati dei cluster in alcune rsa umbre. Al 16 gennaio risultavano 232 attualmente positivi sono (+153 rispetto al primo gennaio), di cui 162 ospiti e 70 operatori.

Logo rgu.jpg

di Maria Tripepi

Aggiungi un commento