Il Festival de I Primi d'Italia conquista anche Milano

Presentata la XVII edizione della manifestazione. Amoni: "Spazio ai temi dell'Expo, al sociale e anche al mondo vegan"

L'edizione 2015 de "I Primi d'Italia"

Foligno si prepara ad accogliere il Festival de I Primi d’Italia giunta alla XVII edizione, in programma dal 24 al 27 settembre. Il nuovo appuntamento con il festival fiore all’occhiello dell’Umbria si preannuncia davvero speciale, ne è prova il grande interessamento manifestato durante la conferenza stampa nazionale tenutasi a Milano martedì. Una vera e propria anteprima del Festival durante la quale oltre a presentare le bellezze del territorio umbro e della città ospitante di Foligno, sono state illustrate le produzioni tipiche regionali e il lato gourmet, vero e proprio protagonista della manifestazione. Giornalisti ed ospiti presenti sono rimasti incantati dall’antica ricetta della norcina elaborata per l’occasione dello chef de I Primi d’Italia, Fabrizio Rivaroli. Un’edizione speciale quella 2015 con un livello qualitativo ancora più alto e con un programma in piena sintonia con il tema di Expo 2015 “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Quest’anno, infatti, nella manifestazione folignate ci sarà spazio anche per un contributo alla sensibile tematica affrontata dall’esposizione mondiale con temi, specifica il presidente di Epta Confcommercio Aldo Amoni, decisamente vicini ed in linea con la missione del Festival. Non solo mondialità, I Primi d’Italia si aprono anche al sociale con un evento pensato e costruito insieme alla struttura della Casa Circondariale di Capanne. Durante l’inaugurazione  della sessione di Food Experience, in programma all’Auditorium Santa Caterina, gli chef detenuti nella struttura si occuperanno di elaborare per l’occasione alcuni tra i più succulenti piatti della cucina vegana, altro tema molto caro al Festival che verrà trattato grazie alla realizzazione di ricette cruelty free. “Un progetto che - spiega la direttrice del complesso penitenziario Bernardina Di Mario - rientra tra le tante opportunità fornite ai detenuti che puntano alla riabilitazione valorizzando il tempo trascorso nella struttura per l’acquisizione di nuove competenze e di una professionalità spendibile all’esterno una volta scontata la pena. La detenzione - conclude la direttrice - deve infatti essere un’opportunità tangibile di cambiamento”. I Primi d’Italia, insomma, non è solo un Festival che parla di qualità, di materie prime e produzioni d’eccellenza, degli chef stellati alla guida dei master e dei Villaggi del Gusto, ma è anche una manifestazione che punta sulla mondialità, sul sociale ma anche sull’ambiente grazie all’innovativo progetto green-friendly per piazza San Domenico.

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di Annalisa Marzano

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