Festival del cinema di Spello, si è alzato il sipario sulla nona edizione

La presidente Cocchini: “Avanti nonostante le difficoltà legate al Coronavirus”. Fino all’8 marzo oltre 70 proiezioni, mostre ed eventi collaterali dedicati al dietro le quinte

Il taglio del nastro dell'edizione 2020 del Festival del Cinema di Spello

“Abbiamo deciso di andare avanti nonostante le difficoltà incontrate in questi ultimi giorni a causa delle incertezze provocate dal Coronavirus”. Con queste parole venerdì 28 febbraio la presidente del Festival del cinema città di Spello ed i borghi umbri, Donatella Cocchini, ha ufficialmente aperto la nona edizione della manifestazione che si svolgerà nella Splendidissima Colonia Julia fino a domenica 8 marzo. “The show must go on - ha detto la presidente Cocchini - e questo è il momento di far vedere che l’Italia reagisce”. 

Al via, dunque, una kermesse che prevede più di 70 proiezioni, tutte gratuite, ospitate al teatro Subasio di Spello, tra film e cortometraggi, documentari e backstage, ma non solo. Diverse anche le iniziative collaterali, a cominciare dalle mostre presenti al palazzo comunale di Spello: “Le donne nel cinema” a cura della Cineteca nazionale del Centro sperimentale di cinematografia di Roma e “Di arte in arte” realizzata dallo scenografo Francesco frigeri, da Stefano Lazzari della Bottega Tifernate e dal pittore Enrico Paraciani. E poi le esposizioni allestite nella sala Crispoldi, ossia la mostra di abiti degli allievi dell’Istituto italiano di design di Perugia, quella di bozzetti degli studenti di alcuni istituti secondari di secondo grado dell’Umbria e la mostra di effetti speciali, anteprima di quella che verrà allestita nel 2021 in occasione del decennale del Festival. 

“Oggi celebriamo nove anni di Festival - ha commentato il sindaco Moreno Landrini -. Un’intuizione che ha segnato un cammino che tratta un filone importante del cinema, quello del dietro le quinte. In questi anni i visitatori sono aumentati e sono tante le istituzioni e gli enti che hanno accompagnano e continuano ad accompagnare il Festival, a cominciare dai 18 Comuni umbri che lo stanno patrocinando”. 

“Il valore aggiunto di questo Festival, che guarda con particolare attenzione ai giovani - gli ha fatto eco l’assessore comunale alla cultura, Irene Falcinelli - è quello di indagare tutto ciò che sta intorno al cinema, a cominciare dai suoi professionisti. È una grande occasione per la città di Spello e per tutti i Comuni che hanno aderito. La qualità è alta e l’attenzione verso questa manifestazione, che ogni anno si migliora, è a 360 gradi”. 

Ad intervenire al taglio del nastro del Festival anche il maestro Federico Savina, presidente onorario del Festival e cittadino onorario di Spello, che ha sottolineato l’attenzione che quest’anno verrà data alle donne, anche a quelle umbre attraverso un evento musicale speciale dedicato a Santa Rita, che si terrà domenica 8 marzo a Cascia. 

A prendere la parola è stato, quindi, Stefano Lazzari della Bottega Tifernate, tra i curatori della mostra “Di Arte in Arte”. “In questa mostra - ha spiegato - si intrecciano varie forme di arte: dalle opere realizzate dalla Bottega Tifernate per alcune produzioni Sky ai bozzetti delle scenografie realizzate dal maestro Frigeri e fino ad arrivare all’arte in bianco e nero di Enrico Paraciani, che ci fa riflettere su come la pittura riesca ad attraversare varie forme di pensiero”. 

Ad accompagnarlo il consigliere regionale Michele Bettarelli che, intervenendo, ha sottolineato il carattere unico del Festival, congratulandosi con l’organizzazione per essere andata avanti nonostante lo stop causato dal Coronavirus. 

E poi il responsabile eventi e marketing del Centro sperimentale di cinematografia di Roma, Vincenzo Aronica. “La nostra collaborazione con il Festival - ha detto - festeggia quest’anno i suoi primi cinque anni. Questo Festival rappresenta un avamposto culturale che va difeso con le unghie e con i denti dal pubblico e dagli enti. È una manifestazione che si rivolge ai giovani che sono il vero patrimonio e che attraverso le mostre fa riscoprire il nostro passato aiutandoci a capire chi siamo oggi. Il mio invito - ha concluso - è alle istituzioni a tutti i livelli affinché supportino il Festival e condividano con testimonianze ed iniziative promozionale questi appuntamenti”. 

“Quest’anno - ha commentato il direttore artistico Fabrizio Cattani, entrando nel dettaglio del programma - consegneremo il premio all’Eccellenza all’attrice ed artista, Milena Vukotic, mentre quello intitolato ad Ermanno Olmi andrà ad una giovane regista, Laura Luchetti. Ma il Festival del Cinema di Spello sarà anche proiezioni con gli 11 film italiani in concorso e i cortometraggi arrivati da ogni parte del mondo, dal Giappone all’Iran, da tutta Europa e dagli Stati Uniti. Oltre a documentari e backstage. Il nostro obiettivo - ha concluso - è quello di incentivare la cultura cinematografica soprattutto tra i giovani”. 

Dato il via alla nona edizione, a partire da domani, sabato 29 febbraio, si entrerà nel vivo del Festival con le prime proiezioni. 

Il primo appuntamento è in programma per sabato 29 febbraio, alle 15.30, quando al Teatro Subasio di Spello verrà proiettato il documentario “Il Precursore” di Omar Pesenti, prodotto dalla Fondazione Giovanni XXIII, Officina della comunicazione e Vatican Media ed alla presenza dell’attore Francesco Castiglione. In programma alle 17.15, invece, “Io Leonardo” di Jesus Garces Lambert prodotto da Sky e Progetto Immagine e distribuito da Lucky Red. La proiezione avverrà alla presenza del regista. A chiudere la giornata sarà, infine, alle 20.30 la Serata Scintillante, evento di gala a cui farà da sfondo la Sala dell’Editto di Palazzo Comunale. In programma un aperitivo curato da Mentelocale, a cui si accompagneranno le originali performance messe a punto da Pro[T]eMus e le note dei Rasenna Brass. 

Il Teatro Subasio, invece, tornerà ad aprirsi nella mattina di domenica primo marzo quando ricominceranno le proiezioni, tutte gratuite. Nei nove giorni di Festival, infatti, saranno più di 70 le opere che verranno proiettate tra film italiani ed internazionali, documentari e cortometraggi e backstage di film e serie tv. Proiezioni, ma non solo. Lunedì 2 marzo spazio infatti anche alla musica. Per l’occasione l’Auditorium San Domenico di Foligno ospiterà, alle 20.30, l’evento “La musica nel cinema”. Sul palco gli allievi delle scuole comunali di musica di Foligno, Bastia Umbra, Todi e Marsciano che, sotto la direzione del maestro Fulvio Chiara, eseguiranno in sincrono con le immagini le colonne sonore di alcuni cortometraggi di animazione messi a disposizione per l’occasione dal Centro Sperimentale di Cinematografia del Piemonte. In scena un format unico nel suo genere, nato appositamente per il Festival del Cinema di Spello da un’idea della presidente Donatella Cocchini e dal maestro Federico Savina. 

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di Francesco Saverio Miliani

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