Foligno, 150 aquilonisti da tutta Italia ed Europa per i 30 anni di “One sky, one world”

Protagonisti gli alunni delle scuole cittadine. Tra le iniziative in programma nella due giorni anche il combattimento Rokkaku utilizzato dai giapponesi

La presentazione della XXX edizione di "One Sky, One World"

Un po’ di timore sullo svolgimento della manifestazione inizialmente c’era stato ma, accantonate tutte le perplessità, la trentesima edizione della manifestazione aquilonistica per la pace “One sky, one world” si prepara a tenere il pubblico con gli occhi incollati al cielo. Ben 150 gli aquilonisti che saranno presenti a Foligno sabato 13 e domenica 14 ottobre. Molti di loro arriveranno anche da altre regioni di Italia, qualcuno pure dall’estero. Su tutti, dalla Svizzera e dalla Francia. Ad ospitarli, per questi trent’anni di vita, non sarà però come di consueto l’aeroporto di Foligno. “Le necessarie disposizioni sulla sicurezza hanno imposto un cambio di location” ha spiegato il vicesindaco ed assessore alla cultura, Rita Barbetti, presentando l’evento. La scelta è così ricaduta sul ciclodromo di Corvia. “Nonostante le accuse ricevute senza motivo - ha proseguito Rita Barbetti -, il Comune si è attivato per proseguire questa tradizione”. Per il vicesindaco folignate “si continua così a trasmettere un messaggio di pace e di gioia per i bambini”. Ad illustrare i dettagli del ricco programma che scandirà il weekend nella città della Quintana è stata l’associazione cittadina di aquilonisti “I Millepiedi”, rappresentata da Giovanni Angelini, Dario Trabalza e Maurizio Rosi. La trentesima edizione di “One sky, one world” si aprirà sabato mattina alle 9 con l’arrivo degli alunni delle scuole del centro storico. Una volta al ciclodromo gli studenti saranno coinvolti in laboratori mentre gli aquilonisti mostreranno loro il volo libero. Nel pomeriggio, a partire dalle 16, invece si terrà il primo combattimento di aquiloni Rokkaku. A darsi battaglia sui cieli di Foligno saranno degli aquiloni statici di forma esagonale allungata usati dai giapponesi. La sfida consisterà nel riuscire a tagliare il cavo o abbattere l’aquilone dell’avversario. A vincere sarà dunque chi continuerà a volare. La giornata di domenica, invece, prenderà il via con le dimostrazioni degli aquilonisti provenienti da tutta Italia e dall’Europa, mentre nel pomeriggio si terrà il secondo e ultimo combattimento. A chiudere la manifestazione sarà la parata delle bandiere dei vari gruppi intervenuti alla due giorni e il loro saluto al pubblico ed alla città di Foligno. Un arrivederci, si spera, al 2019.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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