A Foligno 450mila euro di agevolazioni Tari: ecco chi può accedere

I contributi possono essere richiesti sia per le utenze domestiche che non domestiche. Le istanze andranno presentate entro il 20 settembre prossimo

Palazzo Comunale di Foligno

Approvati dalla giunta comunale di Foligno i disciplinari che contengono i criteri per le agevolazioni della Tari per il 2020. Agevolazioni che potranno contare su un tesoretto da 450mila euro e di cui potranno beneficiare, fino ad esaurimento fondi, tanto le utenze domestiche quanto quelle non domestiche.

Per quanto riguarda le abitazioni, ricorrendo all’indicatore Isee, si andranno ad aiutare quei nuclei familiari che versano in condizione di grave disagio sociale ed economico. Il contributo comporterà una riduzione in percentuale del totale della tassa e, come detto, terrà conto dell’Isee: da zero a 3mila euro la riduzione sarà dell’80 per cento; superati i 3mila e fino a 5milal’agevolazione sarà del 50 per cento. Infine, per gli Isee che superano i 5mila euro ma non i 12mila ci sarà uno “sconto” del 30 per cento.

Per quanto riguarda invece le utenze non domestiche, il riferimento è a quelle attività rimaste chiuse a seguito dei provvedimenti adottati dal Governo per fronteggiare l’emergenza Covid-19. In questo caso, l’agevolazione si articola nella riduzione in percentuale della parte variabile e della parte fissa della tariffa della Tari dell’anno 2020. Per l’individuazione delle categorie economiche che hanno diritto alle agevolazioni si fa riferimento agli allegati della deliberazione ARERA 158/2020/R/RIF del 5 maggio scorso.

Entrambe le istanze dovranno essere presentate entro il 30 settembre prossimo tramite raccomandata, Pec o direttamente allo Sportello unico integrato. Per i soggetti aventi i requisiti che danno diritto all’agevolazione e che presentino regolare richiesta entro il termine di cui sopra è sospesa la riscossione dell’avviso del secondo acconto della Tari per l’anno 2020. Dopo il riconoscimento dell’agevolazione, gli uffici provvederanno alle attività di emissione degli avvisi di pagamento del saldo della Tari contenente anche la quota dell’acconto non versato, ricalcolati tenendo conto della misura dell’agevolazione spettante e degli eventuali pagamenti eseguiti. Il Comune si riserva la facoltà di effettuare i controlli sulla veridicità delle dichiarazioni rese.

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di Redazione

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