Foligno, al “Blasone” l'addio al calcio di Giacomo Bicerna: ecco la sua lettera

L'evento di beneficenza vedrà come protagonista l'ex candidato sindaco, che ha deciso di “chiudere in bellezza” la sua carriera agonistica

Giacomo Bicerna nel video promozionale dell'evento

Foligno si prepara a celebrare l'addio al calcio di Giacomo Bicerna. L'eccentrico concittadino, con un passato anche da candidato sindaco alle ultime elezioni amministrative, è pronto a scendere in campo per un evento folkloristico ma dal grande valore solidale. L'appuntamento è per mercoledì 30 maggio. Al “Blasone”, dalle 20.45, si svolgerà l'interessante evento che avrà come protagonista Bicerna, personaggio carismatico, energico e grande amante dello sport. Il suo addio al calcio, servirà soprattutto ad accendere una riflessione sull’importanza dello sport nella crescita personale e umana di ogni persona, con un occhio particolarmente attento al sociale. Il prezzo d'ingresso sarà di tre euro più un'offerta libera e l'intero ricavato sarà devoluto alla cooperativa sociale “La Locomotiva”. Ecco il messaggio che Giacomo Bicerna ha voluto lasciare per l'occasione:

"Dopo tantissimi anni di calcio vissuto in tutte le salse, come giocatore, tifoso, arbitro e allenatore, ma, soprattutto dopo tantissimi anni di calcio giocato, è giunto anche per me il fatidico momento di appendere al chiodo gli scarpini e si sa, per chi con un pallone c’è cresciuto, per chi di maglie e di compagni, ne ha visti proprio tanti, questo momento, risulta essere davvero spigoloso, nostalgicamente attraente, sicuramente malinconico e addirittura, a volte, quasi esoterico, così intimamente inafferrabile...incomprensibile. E non serve essere stato un campione, aver giocato in serie A o serie B, aver vinto una coppa del mondo o aver guadagnato un sacco di soldi, per chi è un giocatore di calcio, di quelli con la G maiuscola, quel momento non guarda in faccia a nessuno, e un addio è sempre un addio, perché poi io ho sempre detto che il calcio, in fondo è come la vita, e c’è sempre un inizio e c’è sempre una fine; il calcio in fondo è come la vita, perché è fatto di passione, di dedizione, di sacrifici e di rinunce, e come magari in ogni partita, dove al fischio d’inizio, seguirà poi quello triplice finale, se vuoi vincere, devi dare tutto, ci devi mettere grinta, anima e cuore, devi correre, respirare, sudare e lottare ed ogni minimo errore che, a volte, potrebbe costarti davvero caro. Ed io in fondo, mi ci sento un Giocatore di calcio...e allora perché anche io non potrei festeggiare questo momento, con i miei compagni, ex compagni ed amici?!? Così, al di là di quello che potrebbe sembrare, un marcato esibizionismo, ho deciso di organizzare il mio Addio al calcio giocato, con una partita allo stadio Enzo Blasone, dove la partita però, vuol essere soltanto il contorno della serata, il pretesto per raccontare in maniera pura e sincera, le emozioni che questo sport mi ha regalato in tutti questi anni, così, ho deciso di farlo a modo mio, con musica video e parole. L’intento però, più importante di questa serata, è quello di lasciare un messaggio, un messaggio importante a tutti quelli che verranno allo stadio e parteciperanno all’evento, un messaggio sul valore morale di questo sport che sta morendo, perché lo stiamo uccidendo, messaggio che vuol focalizzarsi sull’importanza del ruolo che hanno le nostre scuole calcio ma, ancor più fondamentale, sul ruolo che hanno i GENITORI di tutti i bambini che decidono di intraprendere questo sport, perché molto spesso sono proprio i genitori nel bene e nel male, la causa di tutto...perché quando sento parlare di violenza nel calcio, sono fermamente convinto che questa violenza siamo noi a “crearla”, con atteggiamenti da parte di alcuni genitori, ai quali personalmente più volte ho assistito, che aggettivarli con la parola raccapriccianti, è veramente dir poco. Ecco perché, sarebbe essenziale, avere la gradinata piena allo stadio, perché sarebbe davvero bello e ancor più utile, far passare questo messaggio e cercare di farlo arrivare a quante più persone possibili, che in qualsiasi forma, navigano in questo sport, che penso ancora, sia il più bello del mondo. E ancor più apprezzabile, penso sia, la valenza sociale e multiculturale di questo evento, perché in primis, scenderanno in campo anche bambini, disabili, ragazze, rifugiati e richiedenti asilo e poi perché l’incasso della serata sarà devoluto a favore di LA LOCOMOTIVA COOPERATIVA SOCIALE. Il prezzo del biglietto sarà di 3 Euro + offerta libera. È quindi per me un onore, invitarvi tutti, e dico tutti, giocatori, piccoli e grandi, ex giocatori, allenatori, dirigenti, tifosi, arbitri, amici, compagni, famiglie e bambini soprattutto, alla mia partita di addio al calcio giocato, UNA VITA DA MEDIANO, il mio ultimo assist, Mercoledì 30 Maggio, ore 20.45, stadio E. Blasone. Per concludere, mi piacerebbe scrivere che il calcio è tutto ciò che noi vogliamo sia, perché siamo noi a crearlo, perché siamo noi a farlo...e il calcio per me, è stato sempre emozione!!! “Se un giorno, durante una partita di calcio, stessi dando tutto quel che ho, per un compagno o per la vittoria finale, e dovesse capitarmi che ME SCOPPIA LU CORE E CE LASCIO LE PENNE, vi giuro ragazzi che morirei contento”.

“I goal più belli della mia carriera, sono stati tutti gli assist con i quali ho mandato in rete i miei compagni”

In Fede Giacomo Bicerna in arte GEORGE SOCRABEST detto anche più semplicemente il “B” 

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di Redazione

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