Foligno città inclusiva: ai Canapé giochi che potranno essere utilizzati da tutti i bimbi

Taglio del nastro per gli undici strumenti che permetteranno di far divertire sia i disabili che i normodotati grazie alla donazione della Fondazione Carifol

Taglio del nastro per i giochi inclusivi dei Canapé

Giocare senza barriere e senza distinzioni. Inaugurati al parco dei Canapé undici nuovi giochi, che renderanno Foligno una città ancor più inclusiva. I nuovi strumenti messi a disposizione della collettività permetteranno di far giocare i bambini con disabilità insieme ai normodotati. I giochi sono infatti pensati principalmente per i piccoli con alcune difficoltà, ma potranno essere sfruttati da tutti. A rendere possibile questa straordinaria opportunità di condivisione e socializzazione la Fondazione Cassa di risparmio di Foligno, che ha stanziato i 27mila euro per l'acquisto e l'allestimento dei giochi. Già coperta anche la manutenzione dei prossimi cinque anni, due dei quali saranno a carico dell'azienda che li ha realizzati. Quella di venerdì mattina è stata la prima uscita della Fondazione Carifol post lockdown in un luogo simbolo della socialità cittadina. 

I giochi si integrano perfettamente con quelli già presenti, con i Canapè che di fatto saranno un luogo di sperimentazione, visto che il progetto potrà essere replicato anche in altri parchi pubblici della città. A condizione – come ha giustamente sottolineato Tonti – che tutti si prendano cura della 'res publica'. 

Al taglio del nastro è intervenuto anche Valter Padovan, responsabile commerciale di Legnolandia, l'azienda che ha fornito tutti i giochi. “Lavoriamo molto sul sociale e sui dettagli di questi progetti – ha detto Padovan -. Lo scopo dell'iniziativa 'Play for all' è proprio quello di realizzare un parco fruibile a tutti, per permettere ai bambini di giocare insieme”.

Presenti, per l'amministrazione comunale, il sindaco Stefano Zuccarini ed il vicesindaco con delega ai lavori pubblici, Riccardo Meloni. “Il lockdown – ha sottolineato il primo cittadino – ha colpito in particolar modo la nostra libertà e la capacità di aggregazione: siamo stati costretti a vivere separati. Ricordo con rammarico quando, nelle prime ordinanze di riapertura, si potevano aprire i cancelli dei parchi ma rimaneva vietato l'utilizzo dei giochi per i bambini. Grazie alla Fondazione Carifol per aver deciso di continuare l'opera di riqualificazione della città al fianco dell'amministrazione comunale”.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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