Foligno, ecco i pilastri della "Carducci": si lavora per aprire entro settembre

Posizionate le colonne di ferro che partono dalle fondamenta ora toccherà alla fase della prefabbricazione. Dopo il sisma, sono tre anni che gli studenti sono lontani da via dei Molini

Il cantiere della scuola media "Carducci a Foligno

Si lavora a passo spedito in via dei Molini, a Foligno, lì dove sorgerà la nuova scuola media “Carducci”. Demolito il vecchio stabile, sono comparsi i pilastri della struttura in costruzione. Sono bastati un paio di giorni perché tutti i piloni usciti dalla fabbrica venissero posizionati sulla struttura delle fondazioni e del solaio del piano terra, una volta arrivati all’interno del cantiere. E così, conclusa quella che gli addetti ai lavori definiscono la “fase del cemento armato e delle fondazioni”, ora si va velocemente verso quella della prefabbricazione.

L’imperativo è lavorare a testa bassa fino alla chiusura del cantiere anche se, operando all’esterno, l’ultima parola spetterà anche al meteo. Se tutto dovesse procedere secondo i piani, comunque, la scuola verrà consegnata - come da programma - in tempo utile per permettere l’allestimento dei vari spazi ed esser pronti a tagliare il nastro in occasione dell’avvio del prossimo anno scolastico. L’obiettivo è, infatti, proprio quello di far sì che gli studenti folignati il prossimo mese di settembre possano finalmente avere la loro scuola dopo tre anni di peregrinazioni in altre strutture della città, a cominciare dalla caserma “Gonzaga”.

Caserma che comunque - come emerso poche settimane fa - la dirigente scolastica dell'Istituto comprensivo Foligno 2, Morena Castellani, si augurava potesse continuare ad essere punto di riferimento per un’altra realtà scolastica, quella della primaria “Piermarini”. Qui, infatti, l’iter sembrerebbe essere ancora lungo. Secondo quanto si apprende, sarebbero stati individuati i professionisti che dovranno occuparsi del progetto.

Prima di arrivare alla redazione del documento, però, andranno effettuati i sopralluoghi necessari a capire come procedere, fermo restando la volontà di agire sulla sede originaria per mantenere l’ultimo presidio scolastico primario in centro storico vista la futura dislocazione della scuola “Santa Caterina” nel complesso dell’ex Foro Boario.

Fatta salva la necessità di operare, in primis, sul miglioramento e sull’adeguamento sismico dello stabile, pur ancora in mancanza di un progetto, l’ipotesi era quella di agire sulla struttura esistente, in un’ottica di potenziamento nel rispetto comunque dei vincoli legati alla storicità dell’edificio.

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di Maria Tripepi

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