Foligno, gli studenti del "Marconi" studieranno in inglese

Via libera da parte della Regione per l'offerta formativa. Dopo due anni di sperimentazione, il liceo folignate vede accreditato il suo indirizzo internazionale. Ora si attende il Miur

Il liceo scientifico "Marconi" di Foligno

Dodici sì ed otto astensioni. E’ l’esito della votazione che si è tenuta negli scorsi giorni nell’aula del consiglio regionale, a Perugia, e che ha permesso l’approvazione a maggioranza del nuovo Piano dell’offerta formativa e della programmazione della rete scolastica 2018-2019 in Umbria. Piano con il quale, da una parte, hanno trovato accoglimento le richieste di mantenimento dell'autonomia scolastica in deroga di alcuni istituti sottodimensionati e, dall’altra, si è dato l’ok a nuovi indirizzi formativi richiesti dai territori. E’ il caso, ad esempio, dell’istituto di istruzione secondaria “Casimiri” di Gualdo Tadino, che dal prossimo anno potrà contare sul nuovo indirizzo di “Grafica e comunicazione”. Nulla da fare, invece, per quello su “Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale”. In questo caso, infatti, la giunta si è detta contraria, vista la presenza di un’offerta analoga nel territorio di Gubbio e considerata anche la tendenza verso il calo delle iscrizioni. Decisione che ha così messo un punto sulla vicenda denunciata negli scorsi giorni dal sindaco di Nocera Umbra, Giovanni Bontempi, che aveva puntato il dito contro il collega gualdese, Massimiliano Presciutti (leggi qui). Accolta, invece, la richiesta di istituzione a Spoleto di una nuova sezione a indirizzo montessoriano nella scuola “San Carlo” del primo circolo didattico. Così come è stato espresso parere positivo per l’indirizzo “Cambridge International” del liceo scientifico “Marconi” di Foligno, che ora spera anche nell’ok del Ministero dell’istruzione. “In realtà - ha raccontato ad rgunotizie.it la dirigente scolastica Maria Paola Sebastini - si tratta di un indirizzo attivo, in forma sperimentale, già da due anni, dopo la stipula di un apposito accordo con l’Università di Cambridge. L’ok del Miur - ha proseguito - non avrebbe conseguenze sulla parte prettamente della formazione. Ci aiuterebbe, piuttosto, nella gestione amministrativo-contabile, dal momento che, ad esempio, dobbiamo contare su nostre risorse per la retribuzione dei docenti madrelingua, mentre gli utenti pagano una quota di partecipazione”. Ma in cosa consiste il Cambridge International? Nella possibilità per i ragazzi di studiare materie prettamente scientifiche, come la fisica e la biologia, in lingua inglese, conseguendo alla fine del quarto anno un diploma equivalente a quello dei loro coetanei inglesi, per poi chiudere il percorso di studio sostenendo alla fine del quinto anno la maturità. Una decina le ore di studio in lingua inglese sostenute dalle quattro classi attualmente attive. “L’obiettivo - ha concluso Maria Paola Sebastiani - è di dare ai nostri ragazzi una formazione internazionale e cosmopolita che gli permetta di proseguire gli studi all’estero o anche nelle università italiane che prevedono percorso completamente in lingua”. Il Marconi di Foligno è, oggi, l’unico liceo scientifico della regione ad avere questo indirizzo, con studenti residenti non solo nella città della Quintana ma provenienti anche da comuni limitrofi come Spoleto e Bastia Umbra.

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di Maria Tripepi

Commenti

In una societa' globalizzata oggi non e' piu' comcepibile rimanere indietro e anche in questo l'Italia e' carente. Le aziende, il mondo del lavoro non accetta piu' un candidato che non sappia la lingua Inglese parlata e scritta e i giovani Italiani vengono superati da popolazioni che la globalizzazione ha importato ai danni dei figli Italiani. Questa manovra il governo, il ns.grande assente Governo, avrebbe dovuto anticiparla e ad oggi non capisco come ci si possa astenere dal non votare a favore di una condizione che dovrebbe essere attiva fin dagli studi elementari. Oggi Inglese e' sinonimo di " PEZZO DI PANE" non capire una simile condizione, significa non essere al passo con i tempi e non conoscere nulla ma proprio nulla del mercato del lavoro

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