Foligno: inaugurato il Centro della Salute al centro della città

I cittadini potranno trovare tutti i servizi di cure primarie nella sede dell'ex ospedale. Il nuovo distretto rivitalizzerà la sanità ma anche la città.

Taglio del nastro al centro della salute (Foto di Alessio Vissani)

Un taglio del nastro atteso da quasi dieci anni. Si aprono le porte del nuovo centro della salute inaugurato sabato 7 febbraio presso i locali dell' ex ospedale vecchio. Un'unica sede per i servizi territoriali al cittadino che permette la loro riorganizzazione. L'accentramento delle cure primarie presso il nuovo distretto e delle emergenze e dei problemi più gravi in ospedale permetterà anche al San Giovanni Battista, grazie al minore intasamento, di dare risposte più immediate ai bisogni dei cittadini. “Questa struttura è stata aperta nel 1861 e fino al 2006 ha rappresentato l'identità sanitaria di Foligno – dichiara Sandro Fratini direttore generale Usl Umbria 2 – oggi oltre a rivitalizzare la sanità si ridà vita ad un pezzo di città”. Tanti i presenti a dimostrazione che tanta era l'attesa e l'attenzione che tutti, cittadini compresi, riservavano alla nuova realtà sanitaria. Dai servizi amministrativi ai servizi sociali, i servizi infermieristici ambulatoriali per i prelievi e le medicazioni, le cure palliative e la nutrizione artificiale oltre ai servizi specialistici ambulatoriali di cardiologia, odontoiatria, oculistica, dermatologia, neurologia, endocrinologia, ortopedia e fisiatria, nonché il servizio diabetologico. Questi i servizi che i cittadini troveranno presso il centro della salute. “Adesso ci aspettiamo di trovare più posti in ospedale – afferma il sindaco di Foligno Nando Mismetti – e speriamo di dare respiro anche ad una parte della città che stava morendo”. Le ultime parole sono state quelle della presidente della Regione Catiuscia Marini che ha sottolineato l'importanza della collaborazione con l'Istituto Santo Stefano e il carattere innovativo di questa cooperazione tra pubblico e privato. “Il centro della salute è una novità sotto molti punti di vista – afferma la Marini – un nuovo modello di organizzazione dei servizi, per gli operatori e la qualità dell'assistenza ma soprattutto per i cittadini che potranno essere seguiti con attenzione per quanto riguarda le cure primarie”.

 

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di Giusy Ribaudo

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