Foligno, Lions in campo per la colletta alimentare: raccolti più di 8mila chili di cibo

Donazioni in aumento rispetto al 2018: registrato un +1,3 per cento. I prodotti saranno ora messi a disposizione delle strutture caritative che operano sul territorio nazionale

I soci del Lions Club di Foligno durante la raccolta alimentare

Oltre otto chili di alimenti raccolti. È il bilancio dell’attività svolta dal Club Lions e dal Club Leo del Distretto 108/L di Foligno in occasione della ventitreesima Giornata della colletta alimentare organizzata come di consueto dalla Fondazione banco alimentare. Un bilancio che fa registrare un +1,3 per cento rispetto a quanto fatto nel 2018. Merito dei tanti cittadini che hanno aderito alla campagna, ma anche al servizio offerto dai numerosi soci del service che hanno preso parte all’iniziativa che si è svolta il 30 novembre scorso. 

Un’iniziativa che si rifà al messaggio dato da Papa Francesco per la terza Giornata mondiale dei poveri. In quell’occasione il Pontefice aveva sottolineato come “i poveri acquistano speranza vera quando riconoscono nel sacrificio degli altri un atto di amore gratuito. I poveri - aveva detto Papa Francesco - sono persone a cui andare incontro”. “È con questo spirito - ha commentato Elisabetta Todeschini, presidente del Lions di Foligno – che abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di collaborare anche quest’anno con il Banco Alimentare. L’auspicio - ha concluso - è che l’impegno dei nostri soci sia stato pari alla generosità di quanti si sono recati al supermercato per la spesa avendo voluto donare una scatola di pasta o una busta di latte”.

Accanto al servizio prestato dai soci, compresi i ragazzi del Leo Club di Foligno, dunque, anche la generosità e solidarietà dimostrata dai cittadini. Molti coloro i quali che, all’uscita del supermercato, hanno donato una busta di spesa per le famiglie più bisognose. “Un gesto molto significativo e nobile - dichiarano dal Lions Club - visti anche i tempi difficili in cui versa buona parte della popolazione a causa della crisi economica”. Gli alimenti, tutti rigorosamente a lunga conservazione, sono ora custoditi nei magazzini della Fondazione Banco Alimentare e messi, di volta in volta, a disposizione di strutture caritative che operano sul territorio italiano. 

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di Redazione

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