Foligno, il M5S al tavolo con le associazioni di categoria: “Insieme per parlare di sicurezza”

Per i pentastellati necessario intervenire sull’efficientamento della videosorveglianza, incrementare il personale della municipale e adeguare i mezzi

Fausto Savini e Valentina Ferrari

Potenziamento di sistemi di sicurezza attivi e passivi, efficientamento della videosorveglianza di ultima generazione, adeguamento dei mezzi, incremento degli agenti in forza al corpo di polizia municipale e l’utilizzo di personale aggiuntivo in collaborazione con il ministero della Difesa. Sono questi, per il Movimento 5 Stelle, le direttrici su cui agire per garantire una maggiore sicurezza ai cittadini di Foligno.

Elementi che gli elettori ritroveranno sul programma che i pentastellati stanno mettendo a punto in vista delle prossime amministrative e che si arricchirà anche del contributo di altri soggetti. A cominciare dalle associazioni di categoria delle professioni più esposte a furti e rapine. Realtà cittadine che, secondo quanto reso noto dai consiglieri comunali Fausto Savini e Valentina Ferrari, il Movimento 5 Stelle sta incontrando per ascoltarne le proposte da inserire poi, come detto, nel programma elettorale.

“Vogliamo che Foligno torni ad essere la bella città tranquilla che era una volta - spiegano Savini e Ferrari - vogliamo che torni ad essere dei folignati”. Per i pentastellati, infatti, che Foligno sia diventata meno sicura è ormai una certezza. “Furti, rapine ed episodi di violenza, in città e nelle frazioni - commentano - sono ormai notizie quotidiane che hanno comprensibilmente accresciuto il senso di insicurezza diffusa tra i cittadini, le famiglie, le categorie professionali più esposte come i commercianti. Più il senso di insicurezza si diffonde - proseguono Savini e Ferrari -più la città si ‘desertifica’, generando ulteriori danni collaterali per le attività commerciali e creando le condizioni ideali per il moltiplicarsi di episodi delinquenziali”.

L’imperativo, dunque, è “spezzare questa spirale perversa che sta facendo diventare Foligno - concludono i due consiglieri - dal posto tranquillo che era un tempo, in un luogo dove le persone hanno paura di uscire di casa”.

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di Redazione

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