Foligno, a Natale niente mercatino. I commercianti si tassano per le luminarie

Il Comune studia l'investimento per le festività, mentre Confcommercio rinuncia all'allestimento delle bancarelle. Cristiana Mariani: "Comitati di via per raccogliere i contributi"

Nando Mismetti e Cristiana Mariani accendono l'albero di largo Carducci

Ancora qualche settimana e poi a Foligno si inizierà a respirare aria di Natale. La consueta accensione del maestoso albero in largo Carducci e delle luminarie in città è fissata per l'8 dicembre prossimo, anche se quest'anno ci saranno dei cambiamenti rispetto agli anni passati, a cominciare dall'assenza del tradizionale mercatino e dalla presenza invece di una pista di ghiaccio. Niente più stand dedicati all'oggettistica o alle eccellenze enogastronomiche in piazza della Repubblica, mentre chi vorrà potrà indossare i pattini e concedersi un giro di pista nell'adiacente piazza Matteotti. Questo, dunque, l'orientamento dell'amministrazione comunale folignate per regalare un Natale in serenità ai cittadini, come spiegato dall'assessore allo sviluppo economico, Giovanni Patriarchi. “Compatibilmente con le spese che dovremmo affrontare come Comune – ha dichiarato al riguardo – vogliamo comunque far sì che la città viva il Natale come ha sempre fatto”. Da qui, l'idea – anche se per il momento non vi è nulla di certo – di abbellire alcune piazze cittadine con installazioni e piccoli alberi di Natale. L'amministrazione, quindi, farà la propria parte in collaborazione con i commercianti della città. “Quest'anno – ha infatti detto la presidente territoriale di Confesercenti, Cristiana Mariani – abbiamo istituito dei comitati di via per raccogliere i contributi di quei commercianti che vorranno partecipare all'installazione delle luminarie”. Ciò significa che non tutta la città verrà illuminata a festa, ma solo quelle vie in cui gli esercenti hanno deciso di aderire all'iniziativa. “In un momento in cui il Comune ha altre questioni da affrontare dal punto di vista economico, come sul fronte dell'edilizia scolastica viste le criticità emerse dopo il terremoto – ha proseguito la numero uno di via Mezzetti – abbiamo deciso in qualità di commercianti di fare la nostra parte. Anche perché è questa la città in cui lavoriamo, per cui ci sembra giusto dare il nostro contributo. In quest'ottica abbiamo anche abbassato la quota di partecipazione per far in modo che tutti potessero dare il loro contributo, cercando di ampliare il più possibile le adesioni”. Occorrerà, dunque, attendere per avere chiaro il quadro delle vie addobbate a festa. Per ora, infatti, sembra che le luminarie campeggeranno solo in corso Cavour, via Umberto I, largo Carducci e piazza della Repubblica, per un totale di circa 60 attività aderenti. Anche se la speranza è ovviamente che l'atmosfera natalizia cali su tutte le vie della città della Quintana, per far sì che nonostante le difficoltà del momento si viva, anche se solo per qualche settimana, con un po' più di leggerezza sul cuore.

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di Maria Tripepi

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