Foligno, nuovo asilo a Borroni: tariffe contenute e venti posti in più

Il Comune si è aggiudicato un bando che permetterà di aprire una nuova struttura convenzionata per venire incontro alle esigenze delle famiglie: la soddisfazione del vicesindaco

Un asilo nido

Un nuovo asilo nido è pronto ad aprire i battenti a Foligno. Il Comune si è infatti aggiudicato un bando con il quale potrà ora ampliare l’offera dei servizi dedicati alla prima infanzia. Il nuovo centro, che sorgerà nella struttura “Innamorati” di Borroni, sarà a gestione privata, ma le famiglie che iscriveranno lì i propri figli potranno usufruire di una riduzione dei costi. Questo, grazie al piano d’azione pluriennale per il potenziamento dei posti degli asili nido voluto dal Miur che, attraverso la Regione, farà arrivare nella città della Quintana quasi 113mila euro da spalmare su tre anni educativi a partire dal prossimo e prorogabili nel caso in cui arrivassero nuovi fondi. A giorni, infatti, dovrebbe essere pubblicato il bando per l’affidamento della gestione del centro, che già in passato aveva svolto servizi dedicati all’infanzia. Difficile - fanno sapere dal Comune - che il nido entri in funzione in concomitanza con l’avvio delle attività degli altri asili. Ma di fatto, si tratterà di attendere solo uno o due mesi in più. Tra ottobre e novembre, infatti, si conta di renderlo operativo a tutti gli effetti. La concessione, quindi, andrà a terzi, ma le funzioni di indirizzo rimarranno in capo al Comune. In soldoni, si tratterà di una sorta di struttura “convenzionata” che garantirà il posto ad una ventina di bambini tra gli 0 e i 3 anni. Le attività del nido, inoltre, non interferiranno con il progetto “Un villaggio per crescere”, altra iniziativa avviata dal Comune nella struttura di Borroni per ampliare e diffondere le buone pratiche della lettura soprattutto tra i più piccoli. Il riferimento è in questo caso ai bambini da zero a 6 anni. “Quando la Regione ha messo a disposizione dei Comuni umbri dei fondi da utilizzare per i servizi ai più piccoli - ha spiegato il vicesindaco ed assessore all’istruzione, Rita Barbetti - abbiamo studiato a lungo il progetto, vagliando diverse ipotesi. Alla fine, però, questa ci è sembrata la più adatta, anche per far fronte - ha concluso - alle tante richieste che arrivano annualmente ai nidi e che non possono essere tutte soddisfatte”.

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di Maria Tripepi

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