A Foligno partiti i lavori di realizzazione di due velostazioni

L’intervento riguarda la creazione di parcheggi custoditi per le biciclette in piazza Matteotti e alla stazione. Stella (Fiab): “Fatto un passo avanti, ma la nostra idea era un’altra”

I lavori della velostazione in piazza Matteotti

Partiti a Foligno i lavori per la realizzazione delle due velostazioni previste dal progetto di Agenda Urbana. Progetto per il quale la passata amministrazione comunale aveva ottenuto l’ok per finanziamenti superiori a sei milioni di euro con i quali rendere “smart” la città della Quintana. In cantiere tutta una serie di interventi migliorativi, tra i quali - come detto - anche le due velostazioni volte ad incoraggiare ed implementare la mobilità sostenibile sia tra i cittadini che tra i turisti. Operai, dunque, al lavoro in piazza Matteotti e nell’area antistante la stazione ferroviaria per mettere mano alla realizzazione dei due presidi.

Si tratta, di fatto, di parcheggi per biciclette custoditi. In particolare, venti gli stalli che saranno a disposizione in centro storico, mentre in zona stazione il numero sale a trenta, come anticipato dall’attuale assessore con delega all’Agenda Urbana, Marco Cesaro. Un primo passo, dunque, per fare di Foligno una città sempre più a misura di bici. Quella chiesta anche da diverse associazioni che operano sul territorio, a cominciare da Legambiente e Fiab.

E proprio il presidente della Federazione italiana ambiente e bicicletta, Pietro Stella, è intervenuto sul tema delle velostazioni. “Giudichiamo positivamente il fatto che un primo step si stia compiendo sul fronte della mobilità sostenibile - ha commentato - ma nutriamo qualche perplessità. Come Fiab, infatti, non abbiamo avuto modo di vedere il progetto prima che i lavori prendessero il via, per cui non sappiamo se l’opera finita rispecchierà in tutto e per tutti i canoni che una velostazione deve avere per essere considerata tale. Al momento ci pare di capire che si tratti di parcheggi coperti con stalli a norma - ha proseguito - il che è senza dubbio un fattore positivo, ma il nostro concetto di velostazione è molto più articolato”.

Il riferimento, per farsi un’idea, è al Bike Park inaugurato solo pochi giorni fa a Rimini, in zona stazione. “Oltre al parcheggio in sé - ha spiegato a questo proposito il presidente Stella - la velostazione contempla anche la creazione di servizi annessi, come bar e officine. Era questa l’idea che ci piaceva prendesse forma anche a Foligno, affidandone magari la gestione a cooperative di giovani e creando così anche qualche nuova opportunità di lavoro. Da quello che si vede, però, non sembra essere questo il progetto pensato per Foligno, almeno dando un’occhiata all’area della stazione. Il numero di stalli ci appare insufficiente e auspichiamo che il progetto preveda anche l’installazione di telecamere per garantire la massima sicurezza e scoraggiare i furti. Ci sentiamo dunque di esprimere un giudizio sì positivo, ma insufficiente rispetto a quella che probabilmente era la nostra idea”.

Non resta, dunque, che attendere la conclusione dei lavori per capire se l’idea della Fiab troverà conferma o meno nelle due velostazioni, che comunque secondo quanto previsto dal dossier di Agenda Urbana si sarebbero dovute effettivamente strutturare come luoghi di aggregazione ed erogazione di servizi.

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di Maria Tripepi

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