Foligno, protesta all’ospedale: “La salute non è merce”

Lo scorso sabato presidio dei gruppi di centrosinistra e dei cittadini fuori dal San Giovanni Battista per chiedere la piena operatività della struttura

Il presidio fuori dall'ospedale di Foligno

“Tesei e Zuccarini la salute non è merce”. È all’insegna di questo slogan che nel pomeriggio di sabato 13 marzo lo spiazzo antistante l’ingresso dell’ospedale di Foligno ha fatto da sfondo alla manifestazione indetta da Foligno in Comune, che ha visto la partecipazione di cittadini e di tutto il centrosinistra locale, compresi alcuni esponenti regionali. Su tutti i consiglieri Donatella Porzi e Tommaso Bori, che hanno deciso di raggiungere il San Giovanni Battista per unirsi al coro di proteste con il quale è stato chiesto il ritorno alla piena funzionalità dell’ospedale cittadino. Piena funzionalità che, secondo quanto reso noto negli scorsi giorni dall’assessore regionale alla salute Luca Coletto, dovrebbe avvenire a partire dal prossimo 22 giugno. “Malgrado gli annunci il servizio sanitario pubblico locale non sta ripartendo” hanno spiegato da Foligno in Comune anticipando i motivi della manifestazione e sottolineando come i cittadini, non solo della città della Quintana ma anche dei Comuni del circondario, siano “costretti a rivolgersi ai privati”. “Per noi - hanno quindi ribadito - la salute viene prima di tutto”. Da qui la richiesta di un servizio sanitario pubblico universale, ben finanziato e distribuito in maniera capillare su tutto il territorio ed un potenziamento dei presidi di base e delle capacità preventive. 

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di Redazione

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