Foligno, restyling per la botola di palazzo Trinci. Attesa per l’apertura del passaggio con il Duomo

In Comune si continua a lavorare per riaprire il collegamento tra il museo cittadino e quello diocesano. In cantiere anche l'imminente restauro del busto di Mariano Piervittori

Interno di palazzo Trinci

Il Comune di Foligno prosegue nell’opera di salvaguardia dei propri gioielli. E così, dopo aver portato a compimento i lavori che hanno permesso la riapertura dell’Oratorio della Nunziatella, dopo i danni provocati dal sisma del 2016, ora si prepara ad intervenire all’interno di palazzo Trinci, una delle dimore storiche più importanti del centro Italia. Oggetto d’attenzione sarà, in particolare, la botola in pietra calcarea che si trova nel corridoio che collega palazzo Trinci con l’adiacente cattedrale di San Feliciano, proprio sopra via XX Settembre. Quella, cioè, da cui - secondo la tradizione - venivano pubblicamente impiccati i criminali, il cui corpo veniva poi lasciato penzolare sotto lo sguardo attonito del popolo.

Da qualche tempo, infatti, il passaggio, che da sempre rappresenta uno dei punti più caratteristici del percorso museale, è transennato. Il motivo, la presenza di un’importante fessurazione passante, che interessa l’intera superficie della botola, al punto da far vedere il vuoto sottostante. Un potenziale pericolo, dunque, per i visitatori, che per l’amministrazione comunale però non può e non deve intaccare la fruibilità del passaggio. Da qui, dunque, la decisione di intervenire. Ad occuparsi del lavoro sarà la Coobec di Spoleto, incaricata di rimuovere la botola, ripararla attraverso l’inserimento di perni con resine strutturali nelle sezioni della frattura e poi il riposizionamento.

“Questo intervento - ha commentato il vicesindaco con delega alla cultura, Rita Barbetti - rientra in un più ampio progetto, quello cioè di permettere ai visitatori di poter avere accesso al Museo diocesano direttamente attraverso palazzo Trinci”. Un progetto già ventilato in passato e sul quale si sta andando avanti, alla ricerca della quadra. Il nodo da sciogliere riguarderebbe principalmente la gestione del Museo diocesano, attualmente aperto al pubblico solo in occasioni speciali. Un’ipotesi potrebbe essere quella a che a prenderne la gestione sia lo stesso Comune, che potrebbe così inserirlo nel proprio circuito museale, mentre la proprietà rimarrebbe alla Diocesi di Foligno. Come detto, però, si tratta solo di un’ipotesi, che andrà vagliata.

Ad ogni modo, andrà prima risolto anche un altro problema. E cioè la messa in sicurezza di una volta puntellata presente all’interno della cattedrale di San Feliciano, proprio all’altezza del passaggio. Un intervento da 20mila euro circa, che potrebbe però vedere in prima linea anche l’amministrazione comunale con un contributo. Al momento, comunque, si tratta solo di indiscrezioni.

Tornando ai gioielli del Comune, in cantiere anche un altro intervento, il restauro del busto in bronzo del pittore Mariano Piervittori, attualmente conservato nel deposito che si trova all’ultimo piano di palazzo Trinci. Una volta recuperata, l’opera verrà esposta nella sala consiliare di palazzo comunale, accanto a quegli stessi dipinti che la mano del Piervittori disegnò tra il 1883 e il 1887. L’obiettivo è chiudere la partita entro il 16 dicembre prossimo, in vista delle celebrazioni del bicentenario dalla sua nascita, in occasione del quale la sala consiliare rimarrà straordinariamente aperta per delle visite guidate.

“Tra i progetti in cantiere - ha poi sottolineato Barbetti - la ristrutturazione di Santa Maria in Bethlemme e della Torre dei Cinque Cantoni. Beni che - ha concluso - mi preme molto riaprire per renderli nuovamente fruibili alla comunità”.

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di Maria Tripepi

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