A Foligno riapre lo storico teatro San Carlo

Venerdì 4 novembre la città potrà riabbracciare la struttura di proprietà della Diocesi di Foligno: ecco il programma di tre giorni di festa. Pronta anche la prima stagione teatrale

La "nuova" facciata del teatro San Carlo

A sei anni dalle lesioni causate dal sisma del 2016, Foligno torna a riabbracciare il suo teatro. Proprio in occasione del giorno in cui si festeggia San Carlo – venerdì 4 novembre -, la struttura che porta il nome del cardinale Borromeo riaprirà i battenti. Una data storica per Foligno, visto che il San Carlo è l'unico teatro della terza città dell'Umbria. Inaugurato ufficialmente nel 1933, il teatro si trova all'interno di quella che un tempo era una chiesa, acquistata nel 1887 da don Alessandro Paglia. Nel corso dei quasi 90 anni di storia, il teatro folignate è stato fulcro della vita culturale cittadina. Ma non solo. In occasione della Seconda Guerra Mondiale, il teatro e l'Istituto San Carlo sono stati due simboli della Resistenza con i “sancarlisti”. Nel corso del tempo, il San Carlo ha rappresentato una grande opportunità di crescita per i giovani. Crescita culturale e umana, come spiegato da Giacomo Nappini Casuzzi, direttore artistico del teatro San Carlo: “La formazione è una caratteristica di questo luogo. Nasce per essere uno spazio dei giovani, in cui i ragazzi possano coniugare crescere nei propri talenti e mettere in luce la propria vita”.

I LAVORI - Per la sua ristrutturazione sono serviti 600mila euro: finanziamenti legati ai contributi post-sisma e, in parte, all'impegno economico della Diocesi di Foligno, proprietaria dell'immobile. Entrando nel dettaglio dei lavori, l’intervento ha interessato il restauro, il consolidamento strutturale ed il riattamento funzionale. Inoltre, si è operato anche nell'ottica del miglioramento estetico e funzionale del teatro San Carlo.

Sul piano dell'offerta alla città, la novità assoluta sarà la “prima” stagione teatrale organizzata dall'associazione Teatro San Carlo. Il programma verrà svelato in occasione del taglio del nastro, previsto per domani sera. Riprenderà così anche la formazione dei giovani, che per oltre dieci anni è stata curata da Protemus, altra realtà che gravita all'interno al San Carlo e che ha permesso a tantissimi ragazzi della città di impegnarsi a livello teatrale. Per alcuni di essi ora il teatro è diventato un lavoro o la possibilità di approfondire gli studi all'interno delle più importanti scuole d'Italia.

LA RIAPERTURA - “Non aspettiamo altro che te”. È il claim che accompagna la riapertura del teatro San Carlo. E così, mentre in via Saffi fervono gli ultimi preparativi, il pensiero va proprio al pubblico. A chi, con la propria presenza e con la propria partecipazione, contribuirà nei mesi e negli anni a venire a far vivere l’unico teatro cittadino. Ecco perché la riapertura del San Carlo non sarà solo un taglio del nastro, ma un’esperienza immersiva in quello che è stato, quello che è e quello che sarà questo piccolo gioiello di cultura. I festeggiamenti per il ritorno in attività del teatro dureranno, calendario alla mano, tre giorni, così da dare la possibilità a tutti di non perdere l’occasione di prendere parte a quello che è un imperdibile appuntamento per la città di Foligno. Ecco, allora, quali sono le date da segnare in rosso sull’agenda. Si inizia venerdì 4 novembre, giorno in cui di fatto il San Carlo riaprirà ufficialmente le proprie porte dopo una chiusura di ormai sei anni, resa necessaria - lo ricordiamo - dai danni causati dal sisma del 2016. L’appuntamento è alle 21 e il primo evento in cartellone sarà “Ars et Lux”, spettacolo performativo multidisciplinare curato da Protemus, con la direzione musicale di Michele Pelliccia e la regia di Giacomo Nappini Casuzzi. Seguiranno, quindi, i saluti istituzionali. Mentre a chiudere questa prima serata di celebrazioni sarà la messa in scienza di “Macbeth - Scacco al Re!”, una “SmartOpera” su musica di Verdi a cura della Compagnia stabile del teatro San Carlo di Foligno, sempre con la regia di Nappini Casuzzi e in collaborazione con VerdiOff, Festival Verdi e teatro Regio di Parma. La giornata di sabato 5 novembre si aprirà, invece, alle 15 con “Dietro le quinte”, visite guidate al teatro e agli spazi dell’Istituto San Carlo, che si concluderanno alle 18 (ultima partenza alle 17.15). In programma alle 18, invece, la conferenza “Le pietre raccontano”, excursus storico sul San Carlo dalla fondazione della chiesa ai lavori post sisma 2016, che vedrà l’intervento di Michele Pelliccia di Oikos Progetti srl. Alle 19, poi, si terrà la presentazione della stagione teatrale 2022/2023 a cura del direttore artistico Giacomo Nappini Casuzzi. In chiusura di questa seconda giornata, le repliche, alle 21, di “Ars et lux” e “Macbeth - Scacco al Re!”. A scandire, infine, la giornata di domenica saranno ancora una volta le visite guidate al San Carlo (dalle 15 alle 18) e la terza e ultima replica delle due opere portate in scena nelle serate di venerdì e sabato (a partire dalle 21).

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di Redazione

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