Foligno, riattivato venerdì il reparto Covid. Il dottor Patoia: “Siamo perfettamente attrezzati”

Il direttore di Medicina interna illustra la nuova aera dedicata ai soggetti positivi: strumentazione medica adeguata, sicurezza per gli operatori e qualità della vita dei ricoverati

Il dottor Lucio Patoia nel reparto Covid-19 dell'ospedale di Foligno

“Siamo perfettamente attrezzati”. Lo ha detto il direttore della struttura complessa di Medicina interna dell’ospedale di Foligno, il dottor Lucio Patoia, illustrando l’organizzazione del reparto di area medica Covid. Quello riattivato lo scorso 24 dicembre al nosocomio folignate con l’allestimento di 10 posti di degenza Covid e 4 di osservazione in isolamento per casi dubbi. Il provvedimento, lo ricordiamo, era stato assunto a seguito della direttiva dell’assessorato regionale alla sanità.

“La nuova sistemazione dell’area di reparto da destinare ai casi Covid – ha spiegato il dottor Patoia - è stata concordata fin dal giugno scorso con la direttrice sanitaria del presidio, la dottoressa Rita Valecchi, e consente di ricavare posti Covid con rapidità e flessibilità in base alle esigenze epidemiologiche, allestendo posti letto – ha continuato - con intensità di cura semintensiva, si vedano ventilazione non invasiva con Hfnc e caschi Cpap, monitoraggio assistito di frequenza cardiaca e respiratoria, saturazione in ossigeno del sangue periferico, elettrocardiogramma a due derivazioni e telecamere di sorveglianza continua nelle stanze di degenza. Garantendo, contestualmente, la sicurezza per gli operatori tramite zone e percorsi di vestizione e svestizione, docce, servizi igienici, zone di ristoro dedicate e ricambio giornaliero di divise”. Stando sempre a quanto sottolineato dallo stesso primario in un filmato pubblicato dall Usl Umbria 2, si è lavorato anche sulla qualità della vita dei ricoverati. In questo senso, sono state organizzate videochiamate tra pazienti non autonomi nell’uso dello smartphone ed i loro parenti e sono state posizionate delle radio in ogni stanza per permettere ai pazienti di ascoltare informazioni, musica o funzioni religiose. Non solo. No, perché c’è anche un servizio di fisioterapia grazie al personale dell’unità operativa diretta dal dottor Zampolini e la quotidiana distribuzione di cartoline di auguri personalizzate per strappare magari un sorriso alle persone ricoverate.

Riattivata, dunque, a distanza di mesi, l’area Covid al “San Giovanni Battista”. E, tra l’altro, in tempi estremamente contenuti e a poche ore dal Natale. In prima linea, infermieri ed oss coordinati dalla dottoressa Valentina Onori che, in poco più di 24 ore, hanno smantellato la precedente organizzazione del reparto, ricavando l’area semintensiva Covid e riorganizzando l’area di Medicina non Covid, con 24 posti letto, che continuerà regolarmente a ricoverare pazienti con malattie di interesse internistico. Fondamentale anche lo sforzo dei medici dell’équipe di Medicina interna, che hanno assicurato turni di 24 ore su 24 anche nell’area Covid. La stessa che, nei due periodi passati di aggravamento della pandemia, ha ricoverato oltre 800 pazienti totali, mantenendo sempre pressoché invariati i numeri delle degenze mediche in area non Covid. Al 26 dicembre, ricordiamo infine, erano 6 i pazienti positivi al coronavirus ricoverati nel presidio della città della Quintana.

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di Matteo Castellano

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