Foligno si ferma per San Feliciano. Il vescovo: “Ecco le beatitudini del politico” - GALLERY

In occasione della solennità del patrono, da monsignor Gualtiero Sigismondi una guida per chi governerà la città e per i cittadini chiamati a scegliere la nuova amministrazione

La processione di San Feliciano (foto Vissani)

“San Feliciano è il fondatore della nostra chiesa e difensore della nostra città. Il nostro patrono non esiterà mai a dare una mano a chi si impegnerà e lavorerà per il bene della comunità”. Con queste parole il vescovo di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi, si è rivolto ai tantissimi fedeli che ancora una volta si sono stretti attorno a San Feliciano nel giorno della sua solennità, celebrata giovedì mattina all’interno della procattedrale di Sant’Agostino, piena come sempre all’inverosimile. 

Ai cittadini ed alle istituzioni civili e militari, monsignor Sigismondi ha rivolto un accorato appello affinché il bene comune sia sempre al centro dell’operato di tutti. E lo ha fatto, ponendo l’accento soprattutto sulle beatitudini del politico, chiamando in causa chi ha e avrà l’onere e l’onore di guidare la città. “Uomini e donne - ha detto - disposti all’impegno sociopolitico”, ma anche giovani, coloro che il vescovo folignate ha definito “le nuove leve”, di cui “ha bisogno Foligno ma anche la sua chiesa”. 

“Beato il politico che esercita l’arte della mediazione - ha quindi dichiarato monsignor Sigismondi - non ispirato da convenienze tattiche ma da convergenze strategiche di solidarietà. Beato il politico che ha fame e sete di giustizia - ha quindi sottolineato - che opera nel rispetto, con onestà, lealtà e fedeltà. Che non finge la misericordia e che non sia populista ma popolare. Che parla con tutti a viso aperto, che sia operatore di pace e che non ‘smanetti’ sul web per prendere consensi, che non insegua ma guidi. Beato il politico - ha ribadito - capace di ascoltare il popolo, che non viva con l’assillo di essere rieletto e che non rinuncia ad imparare l’arte del congedarsi”. 

Un monito, dunque, ma anche una guida, quella data in dono dal vescovo di Foligno alla comunità tutta, a chi sarà chiamato a governare ma anche a chi dovrà scegliere i futuri governatori della città. Di una città che come, tante altre, deve fare i conti con i mali del presente ma deve anche essere capace di disegnare il proprio futuro. 

“I politici affidabili non mancheranno - ha però concluso monsignor Gualtiero Sigismondi - e San Feliciano non esiterà mai a dare loro una mano”.

Tantissimi i rappresentanti delle istituzioni presenti alle celebrazioni del mattino. In prima fila il sindaco di Foligno Nando Mismetti, con lui la governatrice dell'Umbria, Catiuscia Marini. Presente anche Riccardo Meloni in rappresentanza della Provincia di Perugia, insieme al sindaco di Valtopina Lodovico Baldini e l'assessore Moreno Righetti in rappresentanza del Comune di Spello. Importante come sempre anche l'omaggio della Quintana, presente all'interno della procattedrale con una delegazione del rinnovato Ente Giostra, i priori dei rioni ed altri figuranti che hanno sfilato dietro al gonfalone. Assente invece monsignor Antonio Buoncristiani. L'arcivescovo di Siena purtroppo ha dovuto rinunciare alle celebrazioni a causa di qualche malanno di stagione.

Nel pomeriggio appuntamento con la processione, partita alle 15.30 dalla procattedrale di Sant'Agostino. Come sempre tanti i folignati che vi hanno voluto partecipare, così come coloro che hanno atteso per le vie del centro la statua di San Feliciano, prima del suo rientro alla Madonna del Pianto per la celebrazione eucaristica delle 18.

 

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di Maria Tripepi

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