A Foligno si lavora per la riapertura del centro vaccinale

L’Usl Umbria 2 ha chiesto al Comune la disponibilità di locali per l’allestimento del nuovo hub. Zuccarini: “L’ex capannone della Fils scelta più adatta e veloce”

La sede della Fils

A Foligno si va verso la riapertura del centro per le vaccinazioni anti-Covid. Lo si apprende da una nota diramata dal sindaco Stefano Zuccarini, nella quale viene sottolineato come l’Usl Umbria 2 abbia nuovamente chiesto al Comune la disponibilità di locali per l’allestimento del nuovo hub. "In base ai riscontri effettuati - spiega a questo proposito il primo cittadino folignate - la scelta più adatta e veloce è risultata essere quella dell’ex capannone della Fils”. Lo spazio, come ricordato dal sindaco Zuccarini, è già in concessione all’Usl2, che si farà anche carico dell’allestimento del nuovo punto vaccinale.

E così, a distanza di poco più di un mese dal provvedimento che aveva disposto la chiusura dell’hub che era stato collocato all’interno della palazzina Enac dell’aeroporto di via Cagliari, Foligno tornerà ad avere il suo centro vaccinale. A richiederlo a gran voce negli scorsi giorni erano stati i cittadini, ma anche i gruppi consiliari di centrosinistra che avevano presentato un’apposita mozione e la Uil attraverso il coordinatore della Valle Umbra, Andrea Russo, segnalando i numerosi disagi riscontrati nel centro Ca’ Rapillo di Spello: dalle lunghe code alla mancanza di adeguati spazi al chiuso per far attendere gli utenti in fila e fino ad arrivare alla contemporanea presenza nella stessa struttura del punto vaccinale e del “drive through” per i tamponi.

Tutte questioni che avevano alimentato un certo malcontento nel comprensorio e rispetto alle quali Stefano Zuccarini ha voluto fare qualche precisazione, sottolineando come non sia stato lui a disporre la chiusura del punto vaccinale di via Cagliari, ma come la sospensione delle attività sia stata decisa dala stessa Usl, che ora - come detto - è tornata a chiedere la disponibilità di nuovi spazi in virtù dell’aumento dell’utenza registrato a Ca’ Rapillo legato alle terze dosi e all’ormai imminente ampliamento della vaccinazione anti-Covid alla fascia 5-11 anni.

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di Maria Tripepi

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