Foligno si prepara a celebrare San Feliciano: oggi l’arrivo della statua a Sant’Agostino

L’appuntamento è per questo pomeriggio nella chiesa della Madonna del Pianto. Ecco tutti gli altri eventi che scandiranno la settimana in vista della solennità di venerdì 24 gennaio

Le celebrazioni del Santo Patrono di Foligno, San Feliciano (foto Vissani)

Al via quest’oggi, mercoledì 15 gennaio, la preparazione per la solennità del vescovo e martire San Feliciano, patrono di Foligno, che ricorrerà il prossimo venerdì 24 gennaio. Preparazione che si aprirà con il trasporto, alle 18.30, della statua argentea dal duomo alla pro cattedrale di San’Agostino.

Primo atto solenne, quello in programma per il pomeriggio di mercoledì, a cui seguiranno tutta una serie di appuntamenti quotidiani che accompagneranno la comunità fino alle solenni celebrazioni della prossima settimana. È così che domani, giovedì 16 gennaio, alle 18, si terrà l’omaggio degli operatori, dei volontari e degli amici della Caritas diocesana di quelle parrocchiali con la celebrazione eucaristica presieduta dal monsignor Gualtiero Sigismondi.

Venerdì 17, alle 21, è invece in programma la liturgia della parola promossa dalla zona pastorale della città; mentre sabato 18 gennaio, alle 15, ci sarà l’incontro dei cresimandi con il vescovo folignate. Appuntamento che sarà seguito, alle 21, da un momento di preghiera organizzato dall’Ufficio diocesano per l’ecumenismo ed il dialogo interreligioso con l’intervento di sorella Daniela Maria dell’Eremo francescano di Campello nell’ambito della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18 – 25 gennaio 2020).

La prossima settimana si aprirà, invece, con l’omaggio del mondo dello sport cittadino a San Feliciano. Organizzato dall’Ufficio diocesano per la pastorale del tempo libero, turismo, sport e pellegrinaggi in collaborazione con la sezione folignate del Centro sportivo italiano, la celebrazione eucaristica è in programma per lunedì 20 gennaio, alle 21. Da lunedì, poi, a mercoledì giovedì 23 gennaio, alle 18, con i primi vespri presieduti dal vescovo di Foligno e seguiti, alle 21, dalla veglia dei giovani organizzata dal Servizio diocesano di pastorale giovanile con la testimonianza di don Marco Pozza sacerdote, giornalista e cappellano del Carcere Due Palazzi di Padova.

È così che si arriverà alla solennità di San Feliciano di venerdì 24 gennaio. Solennità che sarà scandita da diverse celebrazioni eucaristiche. Tra queste, quella delle 11, con i presbiteri, i diaconi e i religiosi ed officiata da monsignor Marco Salvi, vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Perugia – Città della Pieve. Presenti le autorità civili e militari. Nel pomeriggio, alle 15.30, invece sarà la volta della processione per le vie della città. Processione che partirà da via Garibaldi per poi proseguire in largo Carducci, via Gramsci, piazza S. Domenico, via Mazzini, via Cairoli, pizza S. Francesco, corso Cavour e di nuovo il ritorno all’interno della pro cattedrale di Sant’Agostino dove si terranno i secondi vespri. 

San Feliciano, lo ricordiamo, fu il primo Vescovo di Forum Flaminii, l’odierna San Giovanni Profiamma, una cittadina poco distante da Fulginia. Nato da famiglia cristiana, si sarebbe trasferito a Roma, al tempo di Papa Eleuterio (174-189), per perfezionare la sua educazione. Diventato esemplare nella pratica cristiana, egli ritornò in patria con il vivo desiderio di portare la buona novella ai suoi concittadini che lo elessero Vescovo. Venne ordinato a Roma da Papa Vittore (189-199).

Annunciò il messaggio cristiano alle città di Fulginia, Spello, Bevagna, Plestia e Trevi, spingendosi fino a Norcia. È tradizione che avesse predicato il Vangelo anche a Narni e a Terni e che avesse ordinato vescovo San Valentino. Da tante antichissime tradizioni e dalla diffusione dei suoi culto, si può dire che sia stato l’evangelizzatore non solo di Forum Flamini e di Fulginia, ma dell’Umbria.

San Feliciano subì il martirio il 24 gennaio tra il 249 e il 251, nei pressi di Foligno, mentre veniva condotto a Roma prigioniero. Fu sepolto presso il Ponte di Cesare sul Topino. Attorno al suo sepolcro si costituì la Nova Civitas Fulminei, cioè l’attuale Foligno, che sempre lungo i secoli l’ha riconosciuto Padre della Patria e Difensore della Città.

Logo rgu.jpg

di Redazione

Aggiungi un commento