A Foligno torna il Chiostro della solidarietà

Il loggiato di San Giacomo ospiterà stand di artigianato e prodotti bio. In programma anche canti e rappresentazioni natalizie

Chiostro di San Giacomo

Torna anche quest'anno, a Foligno, l'appuntamento con il Chiostro della solidarietà, il mercatino d’Avvento firmato Caritas che riunisce le associazioni benefiche e le parrocchie del folignate. Dal 5 al 23 dicembre prossimi, il loggiato di San Giacomo ospiterà, tutti i pomeriggi, stand di oggettistica in cuoio, prodotti d’artigianato, manufatti africani, verdure bio e molto altro ancora dai prezzi accessibili a tutti. “Un viaggio lungo un Avvento – spiegano dalla Caritas diocesana - per guardare ai bisogni del territorio: dalle famiglie in difficoltà economica agli handicap psichici, dalla disabilità alla lotta all'Ebola per passare alla creazione di opportunità e percorsi formativi per giovani. Ogni stand inoltre verrà abbinato ad un progetto a cui verranno destinati i proventi delle vendite e che vedranno protagonisti, oltre alla Caritas, anche realtà come Elle Elle, Emergency, Fattoria Solidale, Liberi di Essere, Parrocchia di San Niccolò e Stella del Mattino. Nel chiostro di San Giacomo ci sarà anche spazio per la musica con canti natalizi live, curati dai cori parrocchiali (pioniere il 6 dicembre alle 17 il coro di Scafali), mentre Giuseppe e Maria vagheranno con gli asinelli della Fattoria Caritas in cerca della capanna. “Un segno – proseguono gli organizzatori - per acquirenti e curiosi per ripristinare il vero senso dell’attesa natalizia”. In programma anche la danza con il Laboratorio Caritas di Danze dal mondo, che coinvolgerà quanti si troveranno a passare per le vie del centro storico sabato 6, 13, e 20 dicembre. In cartellone una riflessione a passo di danza tra Palestina, Grecia ed Austria per imparare a guardare oltre le diversità. Grande attesa, infine, per l’Abete della Carità allestito nel cuore del Chiostro di San Giacomo per radunare grandi e piccini. Un albero adorno di luci decorato giornalmente con le preghiere di poveri, passanti, cittadini e di chiunque serbi un desiderio nel cuore. “Un invito a tutti – concludono dalla Caritas - per un piccolo passo verso la (ri)scoperta del Natale”.

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di Redazione

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