Foligno, una nuova pista ciclabile per scoprire le bellezze della natura

La giunta ha dato il via libera per la realizzazione di un percorso da 1 milione di euro che si ricollegherà con la Assisi-Spoleto-Norcia

Un tratto interessato dalla nuova pista ciclabile di Foligno

Una nuova pista ciclabile per Foligno. Con il via libera da parte della giunta comunale, è ufficialmente iniziato l'iter per la realizzazione di un percorso che permetterà agli amanti delle due ruote di pedalare da località Polzella nel Comune di Montefalco, sino ad una delle principali arterie folignati, viale Roma. Il percorso si collegherà con la rete regionale ciclabile Spoleto-Assisi-Norcia. L'approvazione del progetto preliminare è arrivata nel corso della seduta dello scorso 28 febbraio, con l'assessore Graziano Angeli che ha illustrato tutti i dettagli dell'opera. In totale, la nuova pista ciclabile costerà un milione di euro e, per la sua realizzazione, il Comune di Foligno dovrà effettuare anche un esproprio. Dalle vicinanze di un centro ippico a confine tra Montefalco e Foligno, l'opera si snoderà dapprima nella campagna folignate, per poi raggiungere la frazione di Sterpete e continuare fino a confluire con la pista ciclabile di viale Roma. Un progetto di grande pregio anche paesaggistico e che ha già visto avviata la Conferenza dei servizi. L'iter burocratico è successivo ad un prestigioso riconoscimento nei confronti dell'Umbria, vincitrice assoluta del premio “Italian green road award”. La pista ciclabile Assisi-Spoleto-Norcia ha visto arrivare alle sue spalle il Veneto con il tracciato “Dolomiti-Venezia”. Terza classificata la Liguria con la pista ciclabile “Cycling Riviera”.

 

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

Commenti

Bella iniziativa senza dubbio. Ma vorrei far presente che in località corvia c'è il ciclodromo utilizzato dalla società u.c. foligno dove nove mesi l'anno si allenano i giovanissimi, oltre ad essere sede di gara in almeno tre occasioni a stagione. Trovo vergognoso che detto impianto sia da sempre sprovvisto di servizi igienici. Situazione non accettabile anche solo per gli allenamenti,quando le presenze lungo il tracciato non superano le cinquanta unità, ma soprattutto in occasione delle gare, quando tra atleti, responsabili tecnici, genitori e giudici si superano abbondantemente le mille unità. Gran brutto biglietto da visita nei confronti di realtà molto meno importanti ma che nessuna è priva di tali servizi.

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