Foligno, via libera alle luminarie ma con un occhio ai consumi

Dopo il summit in Comune tra Confcommercio, esercenti e amministrazione cittadina, la decisione presa è quella di diminuire i giorni di accensione dell'illuminazione natalizia

Da sinistra Michela Giuliani, Aldo Amoni e Fabrizio Bastida

Sì alle luminarie natalizie, ma con un occhio attento ai consumi. Può riassumersi così l’incontro con gli esercenti promosso da Confcommercio Foligno, a cui ha fatto da sfondo nel pomeriggio di venerdì 21 ottobre la sala Fittaioli di palazzo comunale. Dopo giorni di incertezze sul da farsi a causa del caro bollette, la strada da intraprendere in vista delle prossime festività sembra tracciata. Il piano prevedrebbe, dunque, la presenza anche per questo Natale di luminarie e installazioni luminose lungo le vie e le piazze cittadine, riducendo però il numero dei giorni. L’accensione, quindi, non avverrà più l’ultimo weekend di novembre ma sarà posticipata al 3 dicembre. Mentre lo spegnimento verrà fissato l’8 e non più il 15 gennaio. Le luminarie rimarranno accese tutti i giorni dalle 17 alle 24. Questo, dunque, l’orientamento emerso nel corso dell’incontro che ha visto intervenire il numero uno di Confcommercio Foligno, Aldo Amoni, l’assessore comunale al turismo ed allo sviluppo economico, Michela Giuliani, e Fabrizio Bastida, e al quale hanno preso parte anche diversi operatori economici. “È in momenti difficili come quello attuale che dobbiamo far vedere che la città c’è” ha dichiarato Amoni, proponendo un’illuminazione ridotta al 70%. Pensiero condiviso anche da Giuliani. “Dobbiamo agire in qualche modo, non rimanendo indifferenti ai rincari” ha infatti dichiarato. Da qui, dunque, la proposta di una riduzione nel numero di luminarie e installazioni, tutte al led e quindi a basso impatto energetico, ma anche del periodo e dell’orario di accensione. Definiti anche i “compiti”. Il Comune si occuperà dell’acquisto delle luminarie e dell’organizzazione di alcuni eventi, mentre Confcommercio e l’associazione “Borghi e centri storici della Valle Umbra” che chiederanno il sostegno delle grandi aziende per sostenere le installazioni luminose e per la realizzazione di alcuni grandi eventi. Tutto però sempre con grande sobrietà e senza nessuno sfarzo, come annunciato dai partecipati alla riunione.

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di Maria Tripepi

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