Inagibilità "Carducci", genitori sul piede di guerra per il doppio turno

Le famiglie si oppongono alla soluzione prospettata e organizzano un'assemblea per valutare alternative. Venerdì l'incontro alle 18 nella sala Fittaioli del Comune

La scuola "Carducci" di Foligno

l mondo dei genitori è in allarme. Dopo la dichiarata inagibilità della scuola secondaria Carducci di Foligno, a seguito degli eventi sismici di fine agosto, mercoledì è stato fatto il punto della situazione rispetto alle sorti degli alunni dell'istituto per l'anno scolastico che sta per avviarsi. La situazione, messa a disposizione dal Comune di Foligno, prospettata dalla dirigente Castellani conferma l'inizio delle lezioni per lunedì 12 settembre. “Saranno mantenute 12 classi nella sede di via dei Molini nell'edificio in cemento armato mentre 10 classi saranno collocate in altra sede per la quale si attende il nulla osta dell'autorità competente. In questo modo – è detto in una nota dell’Istituto Comprensivo Foligno 2 - è stato possibile reperire 11 aule. Pertanto l'orario scolastico sarà inizialmente articolato in un doppio turno (mattina e pomeriggio) alternato su base settimanale dal lunedìal venerdì".  Una situazione che non trova d'accordo gran parte dei genitori che vedrebbero la loro vita e quella dei loro figli totalmente stravolta. “Difficile trovare una sintesi tra le varie anime – spiega Marco Cesaro, rappresentante d'istituto dei genitori – è stato deciso così di indire un incontro per giovedì sera con i rappresentanti di classe già eletti e con un gruppo di genitori delle classi prime che al momento non hanno ancora una rappresentanza”. La riunione servirà a spiegare alle famiglie il perché e in che modo si sia arrivati a questa soluzione. Secondo quanto sostenuto dalla preside infatti, non vi erano alternative che garantissero la continuità didattica poiché la suddivisione delle classi in più plessi avrebbe inevitabilmente portato ad uno stravolgimento del corpo docenti. “Questo incontro servirà – continua Cesaro – e a mettere sul tavolo, qualora ce ne fossero, possibili controproposte. Per venerdì poi è stato organizzato un confronto con la dirigente Castellani e le autorità comunali, alle 18 alla sala Fittaioli”. “Nel caso in cui – conclude Marco Cesaro – non ci fossero davvero alternative alla turnazione vogliamo che si lavori giorno e notte per porre fine al più presto a questa situazione disagio”.

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di Giusy Ribaudo

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