"La visitazione di Maria": la Caritas di Foligno celebra la Beata Vergine

Domenica 26 maggio a Torre di Montefalco si svolgerà una messa, la processione mariana ed una rappresentazione teatrale, rivivendo l'incontro tra la Madonna e sua cugina Elisabetta

La sede della Caritas di Foligno

A conclusione del mese mariano, la Caritas diocesana di Foligno e la parrocchia di San Michele Arcangelo di Scafali celebreranno la festa di Maria Santissima Regina del Mondo. E lo faranno rivivendo la visitazione di Maria, ossia l’incontro tra la Beata Vergine e sua cugina Elisabetta. L’appuntamento è per domenica 26 maggio a Torre di Montefalco.

“La Festa della visitazione della Beata Vergine Maria - spiega Loretta Bonamente, responsabile della Promozione Caritas per l’Ufficio pastorale della Diocesi di Foligno guidato da Mauro Masciotti - ci permetterà di ripercorrere alcune tappe del suo mistero, mostrandoci con quanta umiltà, umanità e concretezza è pronta ad accettare suo Figlio, Gesù Cristo, nel cammino della sua vita. Ascolto, decisione e azione sono le tre parole che, così come ha detto Papa Francesco - ha sottolineato Loretta Bonamente - testimoniano la sua fede e la sua disponibilità a Dio. L'incontro con Elisabetta è il canto del Magnificat e la certezza che ‘nulla è impossibile a Dio’”.

Ad aprire le celebrazioni sarà la Santa Messa in programma alle 11, mentre in serata, alle 21, si terrà la processione mariana per le vie di Torre di Montefalco. La chiusura, invece, sarà affidata ad una rappresentazione di quadri scenici sul viaggio di Maria verso Elisabetta, curata da Loretta Bonamente, in programma alle 22 sempre a Torre di Montefalco. Ispirata al testo “L’ombra del Padre. Il romanzo di Giuseppe” di Jan Dobraczynski, la rappresentazione ne estrapola alcuni momenti legati al viaggio di Maria da Elisabetta ed incentrati sulla carità.

La prima storia su cui si accenderanno i riflettori sarà quella dell’anziano che la Vergine Maria incontra lungo il suo cammino per Ain-Karim, in Giudea, e che chiede di potersi unire alla carovana. L’uomo però, come detto, è anziano e Maria decide di rallentare il suo cammino e di rimanere al suo fianco, mettendo da parte le proprie priorità. Questo, dunque, un primo esempio di carità che verrà proposto durante la rappresentazione, ma al quale - come anticipato - se ne aggiungerà anche un secondo. Questa volta il gesto di carità è quello di una donna con un figlio malato, che decide di accogliere Maria e l’anziano durante il loro viaggio verso la Giudea. Proprio questa donna aprirà le porte della propria casa all’uomo, permettendogli di restare ed al contempo consentendo a Maria di proseguire il proprio cammino.

“Abbiamo scelto queste due storie di carità - ha commentato al riguardo Loretta Bonamente - perchè appartengono al percorso d’amore di Maria che porta in grembo suo figlio, a testimonianza che l’amore vince in lei”. In scena, oltre alla stessa Loretta Bonamente che vestirà i panni di Elisabetta e sarà anche una delle voci fuori campo, anche Graziano Sirci, altra voce fuori campo, Federica Ferioli che vestirà i panni di Miriam, Rinaldo Morosi che interpreterà l’anziano e Vera Vitovska nelle vesti della madre.

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di Redazione

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