La Vus dichiara guerra ai furbetti dei rifiuti: controlli a tappeto e multe

L’attività di monitoraggio prenderà il via nei prossimi giorni da Piave per poi estendersi a tutto il territorio comunale

Rifiuti abbandonati

A Foligno è guerra aperta ai furbetti dei rifiuti. La Valle Umbra Servizi ha infatti deciso di mettere in campo una vera e propria task force con l’obiettivo di debellare, una volta e per tutte, il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, sempre più frequente nella città della Quintana, come denunciato più volte sia dai cittadini che dagli organi di stampa.

Quotidianamente, infatti, si riscontrano situazioni di degrado, tanto all’interno del centro storico, con particolare riferimento soprattutto ai vicoletti - leggasi, tra l’altro, via Colomba Antonietti, tanto per fare un esempio - ma anche nelle aree periferiche del comune. Situazioni che, spesso e volentieri, richiedono una raccolta “straordinaria” per smaltire diversi quintali di rifiuti di ogni genere - anche ingombranti - che vengono scaricati in diversi punti del centro storico e della periferia creando situazioni di elevato degrado, con un aggravio di lavoro e di costi per l’azienda.

Il problema evidenziato dalla Valle Umbra Servizi, però, non si riferisce solo ed esclusivamente all’abbandono incontrollato dei rifiuti. Tra le criticità riscontrate e denunciate dalla partecipata del Comune oggi guidata da Lamberto Dolci, infatti, c’è anche quella del conferimento non conforme dei rifiuti rispetto a quelle che sono le regole della differenziata. Il riferimento è, in questo caso, all’esposizione dei contenitori in giorni o orari diversi da quelli stabiliti dal calendario oppure all’utilizzo di contenitori o sacchi diversi da quelli forniti dalla Valle Umbra Servizi.

Da qui, dunque, la decisione dell’azienda di porre un freno a questi fenomeni che incidono sul decoro di Foligno. In che modo? Schierando, come detto, una task force che entrerà in azione mercoledì 5 giugno. La zona scelta è quella di via Piave e delle vie limitrofe. Sarà da lì, quindi, che prenderà il via una campagna di monitoraggio e controllo del territorio. Il primo step sarà quello di individuare e “regolarizzare” quegli utenti che non hanno ancora firmato il contratto di comodato d’uso dei contenitori attraverso l’impiego di un ispettore ambientale. Parallelamente si procederà con tutti i controlli necessari a contrastare l’abbandono di rifiuti ricorrendo anche all’utilizzo delle foto-trappole. Il rischio, per il trasgressore, sarà quello di vedersi comminare una multa che potrà oscillare tra i 25 e i 150 euro.

In questo modo si cercherà, quindi, di dare risposta a quei cittadini che chiedono vie, piazze e strade libere dai rifiuti. Una volta conclusa questa fase sperimentale in via Piave, il modello verrà esportato anche nelle altre aree del territorio comunale.

Per informazioni contattare il numero verde 800280328 (da telefono fisso) o lo 0513518234 (da cellulare) o tramite e-mail (igieneurbana@valleumbraservizi.it.

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di Redazione

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