Manovre salvavita pediatriche, formati 51 insegnanti delle materne di Foligno

Il progetto finanziato dal Comune ha visto la preziosa collaborazione della Croce Rossa. Dal 2012 gli interventi tempestivi hanno salvato la vita di dieci bambini

Roberto Pagliacci, Paola De Bonis, Sergio Bovini

Salvare la vita di un bambino in difficoltà. E' quanto sapranno fare da oggi ben 51 insegnanti delle scuole materne di Foligno. Merito dei corsi di disostruzione pediatrica delle vie aeree messi in campo dal Comune in collaborazione con la Croce Rossa. Mercoledì mattina è stato fatto il punto della situazione, con il bilancio che è stato tracciato dall'assessore Paola De Bonis, iniseme al presidente del comitato folignate della Croce Rossa Italiana Roberto Pagliacci, ed il consigliere della stessa, Sergio Bovini. Si tratta di corsi, di fatto non obbligatori, a cui hanno partecipato insegnati delle scuole materne della città della Quintana. Corsi volti a fornire conoscenze e procedure da mettere in gioco in caso di emergenze riguardanti bambini fino a 6 anni. Il progetto, finanziato dal Comune, ha visto la preziosa collaborazione della Croce Rossa. 

“Due i motivi per cui abbiamo deciso di intraprendere questo percorso, – ha spiegato Paola De Bonis – il primo è legato alla sicurezza dei bambini, ed il secondo fa riferimento all'importanza di una formazione completa per gli insegnanti. La partecipazione e la disponibilità dei docenti sono state grandi – ha poi continuato –, un segnale che il tema toccato sta realmente a cuore”. Poi alcuni numeri. “Abbiamo individuato un'insegnate formata per ogni classe - ha concluso l'assessore con delega all'istruzione – per un totale di 51 docenti partecipanti ai corsi di formazione”. “E' un'iniziativa che parte da lontano – ha esordito il presidente Roberto Pagliacci –. Già da alcuni anni, infatti, i nostri operatori offrono delle lezioni a chiunque voglia approfondire questo tema. Questo progetto formativo ha, dunque, il sapore della chiusura di un cerchio, di un percorso destinato ad evolvere costantemente ed in modo sempre più capillare. Il nostro auspicio è che diventi un appuntamento stabile”.

Aspetto importante è il fatto che, oltre alle manovre pediatriche salvavita, alle corrette procedure di chiamata dei soccorsi e gestione del piccolo, questi corsi mirino a costruire un “forma mentis” ben delineata per il corpo docenti. Un percorso formativo tra “azioni pratiche” e “ricerca di coscienza”. “E' fondamentale acquisire la consapevolezza – ha poi dichiarato il presidente Roberto Pagliacci ai microfoni di Rgunotizie.it – che sovente bastano piccole precauzioni e semplici manovre per salvare una vita. Questo è il nostro messaggio ed il nostro impegno quotidiano”.

Sergio Bovini ha parlato di “passo molto importante”. “Questi corsi, articolati in sette lezioni da tre ore e che hanno disposto di manichini simulatori - ha poi spiegato il consigliere del comitato di Foligno – hanno toccato temi cruciali come l'allerta precoce, con la quale si avvisano in modo prioritario i soccorsi, e la rianimazione cardiopolmonare pediatrica. Dal 2012, cioè da quando iniziò un percorso di incontri con la popolazione - ha continuato – sono stati 10 i casi di bambini salvati. Ad oggi non c'è stato alcun incremento – ha concluso Bovini – segno di accresciuta attenzione alla prevenzione”.

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di Matteo Castellano

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