Matrimoni, ora ci si può sposare anche nell'oratorio del Crocifisso

A Foligno la giunta Mismetti ha approvato luoghi e tariffe per chiunque volesse dirsi “si” in Comune. C'è anche palazzo Brunetti Candiotti

Inaugurazione dell'oratorio del Santissimo Crocifisso (foto di Alessio Vissani)

Sposarsi all'interno un gioiello storico come l'oratorio del Crocifisso? Ora si può. E' stato approvato dalla giunta folignate il sistema tariffario comunale per il 2016, che a Foligno prevede diverse novità. Se per vari servizi come mense scolastiche, impianti sportivi e asili nido i prezzi non cambiano rispetto all'anno precedente, l'amministrazione Mismetti ha inserito alla voce “uso locali per fini non istituzionali” nuove tariffe e nuovi luoghi per celebrare i matrimoni. Oltre all'oratorio del Crocifisso infatti, ora sarà possibile utilizzare anche una specifica sala matrimoni a palazzo Brunetti Candiotti. Andando nel dettaglio, l'oratorio del Crocifisso potrà essere utilizzato per sposarsi con una tariffa di 1.150 euro e l'aggiunta di una cauzione di 265 euro. Per quanto riguarda la sala matrimoni di palazzo Candiotti, il prezzo è lo stesso, ma c'è anche la possibilità di effettuare reportage fotografici nelle sale adiacenti del secondo piano a 230 euro. La lista dei luoghi da poter utilizzare per sposarsi in Comune si completa con altre tre possibilità. Gratuitamente nella sala matrimoni di palazzo Orfini durante gli orari di apertura al pubblico, mentre in altri giorni ed orari, le tariffe vanno da un minimo di 58 euro ad un massimo di 230, con l'incremento del 50% in occasione di festività infrasettimanali. Altra location di grande fascino la sala del consiglio comunale. In questo caso, senza l'utilizzo dell'amplificazione il prezzo è di 230 euro, 58 euro in più con l'utilizzo di casse e microfoni con la cauzione fissata a 59 euro. Chiude il cerchio la sala Sisto IV di palazzo Trinci: 1.323 euro con amplificazione, 173 euro in meno senza altoparlanti. La cauzione è di 265 euro, mentre ce ne vogliono 230 per un reportage fotografico nelle sale adiacenti.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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