Montefalco, torna a splendere il volto dei 'Grandi Francescani': “Non ci fermeremo qui”

Sabato mattina il via ufficiale al restauro dei tre personaggi raffigurati nell'affresco di Benozzo Gozzoli. L'iniziativa è frutto della collaborazione tra pubblico e privato

L'avvio del restauro per i "Grandi Francescani"

I “Grandi Francescani” pronti a tornare al loro antico splendore. Avvio ufficiale questa mattina a Montefalco per il restauro dei dipinti di Benozzo Gozzoli che raffigurano Petrarca, Giotto e Dante. Una giornata importante per la Ringhiera dell'Umbria, che chiude un anno eccezionale composto da momenti significativi come la mostra dedicata ad Antoniazzo Romano ed il passaggio del Giro d'Italia. Ora tocca all'affresco di Benozzo Gozzoli all'interno della chiesa museo di San Francesco. Il finanziamento è arrivato grazie alla sinergia pubblico-privato e in questo caso della cantina Arnaldo Caprai. L'azienda vitivinicola ha infatti realizzato sei etichette di vino rappresentanti l’affresco dei “Grandi Francescani”. La distribuzione e vendita delle bottiglie in serie limitata è avvenuta on line con il sostegno di alcuni tra i più seguiti influencer di Twitter che hanno diffuso l’hashtag #Caprai4love. Mille e duecento le bottiglie vendute, con la somma raccolta che servirà per far tornare a brillare gli ultimi francescani rappresentati dal Gozzoli nella chiesa di San Francesco. “Per portare a termine il progetto è stato fondamentale utilizzare la potenzialità della rete e di internet – spiega Matteo Grandi, uno degli influencer del web -, senza dimenticare l'importanza della sinergia tra il pubblico e il privato”. “Non ci fermeremo qui – annuncia il sindaco di Montefalco, Donatella Tesei -. Abbiamo l'obbligo di portare avanti anche per il futuro iniziative come questa. Il pubblico da solo non ce la fa, da soli non possiamo conservare il grande patrimonio che abbiamo. É stato un anno eccezionale che però dovrà essere ripetuto”. Insomma, per un territorio come quello umbro è fondamentale mettere al centro la cultura per renderla il motore di tutto. “Il completamento odierno chiude il cerchio rispetto ai restauri precedenti – sottolinea Giovanni Delogu della Soprintendenza -. Ora questi tre personaggi raffigurati da Benozzo Gozzoli avranno pari dignità rispetto agli altri. E' un restauro non molto impegnativo, ma straordinariamente importante”. Se il privato ha dimostrato di fare la sua parte, anche il pubblico sembra voler continuare l'impegno per la valorizzazione dell'eccezionale tesoro artistico e paesaggistico. “Se il 2018 sarà l'anno del patrimonio culturale, è perché intorno a questo l'Europa ci chiede di incentivare lo sviluppo economico e sostenibile – afferma Antonella Pinna, dirigente regionale per la valorizzazione dei Beni culturali -. In questa maniera si sviluppano le comunità e il legame tra cultura e benessere”. Quello che verrà effettuato, sarà il terzo restauro negli ultimi decenni per quella porzione del museo di Montefalco. Dopo il “grande restauro” a cavallo tra il 1999 e il 2000 e quello precedente dei primi anni Novanta, ora la Coobec di Spoleto si dedicherà a portare a termine l'ultimo atto. “I tre personaggi rappresentano da sempre la parte messa peggio di tutto l'affresco, soprattutto per la loro posizione – spiega Bruno Bruni della Coobec -. L'intervento avrà l'obiettivo di migliorare le lacune lasciate nel restauro del Duemila. Sarà impegnativo il restauro dei volti dei personaggi, perché non ci sono particolari documenti dai quali prendere spunto”. A chiudere la giornata il mecenate di turno, quel Marco Caprai che in più di un occasione nel corso del tempo ha mostrato grande sensibilità nel sostegno del territorio su cui opera la sua azienda. “Iniziando a fare cose normali, a Montefalco ci siamo accorti che siamo capaci di fare qualcosa di straordinario – sottolinea Caprai -. Da Montefalco abbiamo fatto partire un'idea di sostenibilità a 360 gradi: dall'ambiente alla cultura. Questo restauro passa a attraverso una sostenibilità che ha un grande valore sociale. Dobbiamo lasciare alle generazioni future un mondo migliore di come lo abbiamo trovato noi”. Ma le sorprese non finiscono qui, perché Montefalco per il 2018 ha in serbo una grande sorpresa. Il Comune è al lavoro per portare in città una mostra con i grandi artisti del Trecento, con opere che attualmente si trovano in tutto il mondo.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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