A New York le opere di una folignate: il surrealismo di Elena Masci conquista Brookyn

Intervista alla trentenne illustratrice, che fa dell'iperrealismo la chiave per realizzare i suo disegni: “Non sono io a scegliere i soggetti, sono loro che scelgono me”

Elena Masci con una delle sue opere

Il surrealismo di Elena Masci sbarca a New York. E' di Foligno la giovanissima illustratrice che nelle scorse settimane ha avuto il privilegio di esporre le sue opere alla galleria John Doe di Brooklyn. Una mostra voluta dal portale Teepublic, che ha contattato l'artista folignate chiedendole la possibilità di poter mettere in mostra le sue opere a cavallo tra iperrealismo e surrealismo. Una chiamata inaspettata per Elena Masci, ma non per questo casuale. Già, perché nel corso degli anni la trentenne è riuscita a conquistarsi sempre di più il consenso di critica e pubblico, con delle opere che ricalcano i sentimenti e che mischiano realtà ed emozioni. Come scrive Culturacolectiva.com, “Elena Masci illustra le cattive abitudini che ci impediscono di vivere pienamente le nostre vite emotive”, realizzate da un'artista “di cui devi ammirare il lavoro se vuoi comprendere le lotte interne che l'amore moderno può creare in ognuno di noi”. Nei giorni dell'esposizione newyorkese abbiamo avuto il piacere di poter intervistare Elena Masci, che ha raccontato un po' di sé e del suo modo di disegnare.

Da dove nasce la tua passione per il disegno?

La passione per il disegno ha sempre fatto parte della mia vita e fin da bambina era il mio hobby preferito. I miei pomeriggi si dividevano tra i film della Disney, che mi hanno aiutata a sviluppare la fantasia, e il disegno. Disegnare è sempre stata un'abitudine quotidiana, della quale non posso e non voglio fare a meno

A chi o a cosa ti ispiri?

Nel corso della mia vita e attraverso i miei studi superiori (Istituto d'arte “Leoncillo Leonardi” di Spoleto) ho avuto modo di interessarmi allo stile di molteplici artisti: Frida Khalo, Salvador Dalì e Caravaggio su tutti. Stili ed epoche diverse che hanno contribuito a fondere e a creare quello che è il mio stile attuale

Quali sono i soggetti delle tue illustrazioni e come esegui i tuoi lavori?

È una domanda difficile, il fatto è che non credo di essere io a scegliere soggetti da rappresentare, sono loro che scelgono me. Quando vengo colpita da un volto o da un'espressione, la mia mente inizia ad elaborare un processo di creazione, vede quel soggetto proiettato in un ambiente surreale. Cosa prova quel soggetto? Cosa voglio trasmettere?. Sono queste le domande che mi pongo ogni volta, e giunta alle risposte inizio a disegnare. Io sono "nata" come disegnatrice su carta, poi ho trasportato questa passione nel mondo del digitale. Per gli scettici dico: no! L'arte digitale non è più semplice. Disegnare su un supporto digitale richiede molti mesi e anni di esercitazione

Raccontaci qualche passaggio della tua carriera artistica..

Avendo disegnato sempre per passione e "per me", ho trovato difficile trovare il coraggio di esporre. L'idea di mostrare qualcosa di così intimo mi ha sempre spaventata, poi con l'arrivo dei social le mie opere hanno iniziato a diventare visibili a tutti. Da poco più di un anno, proprio grazie a questa visibilità, sto riscuotendo interesse soprattutto all'estero. Sono stati pubblicati diversi articoli su di me, come ad esempio dalla compagnia di media messicana "Culturacolectiva", dal magazine "Andivero", recentemente dall'Indonesia con un articolo su popbela.com. Fino ad arrivare in questi giorni alla mia prima "vera" mostra, creata da Teepublic al John Doe di Brooklyn, New York

E' scortese chiederlo ad una donna, ma la domanda è d'obbligo: quanti anni hai? Vivi a Foligno?

L'età si può chiedere, non ci sono problemi! Ho appena compiuto trenta anni e si, sono da poco tornata a vivere a Foligno dopo aver passato qualche anno in trasferta in Emilia Romagna

Parlaci di questa esposizione a New York. Come ti hanno contattata?

Questa esposizione nasce tramite una collaborazione con il sito Teepublic, sono loro che mi hanno contattata visto l'interesse che avevano ad esporre le mie opere.
Non sapevo che l'esposizione si sarebbe svolta a New York e sono rimasta piacevolmente sorpresa: come prima volta direi che posso ritenermi molto soddisfatta. La mostra si trova alla galleria d'arte John Doe di Brooklyn

Progetti futuri?

In futuro ho intenzione di continuare questo percorso augurandomi di raggiungere quante più persone con le mie opere. Continuerò a creare, sperimentare e cercherò di migliore sempre di più la tecnica di realizzazione

 

Intervistare Elena è stato un vero piacere. Così come immergersi nelle sue opere, che ti permettono di viaggiare con la mente abbandonando per un attimo il reale per passare al surreale. Ringraziandola, le auguriamo le migliori fortune personali e professionali. Siamo certi che ci saranno altre importanti occasioni per nuove interviste.

E' possibile conoscere altre opere di Elena Masci seguendo il suo profilo Instagram: instagram.com/elena.masci_illustrations/

 

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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